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StradeLab al Festival delle letterature migranti 2019

pubblicato il in Comunicati 2019, Eventi, Incontri, Libri, News

Anche quest’anno StradeLab, insieme ad ANITI, cura la sezione Lost (and Found) in Translation del Festival delle letterature migranti, in calendario a Palermo dal 9 al 13 ottobre.

I sei incontri portano la firma di Eva Valvo per StradeLab e di ANITI – Associazione Nazionale Italiana Traduttori e Interpreti. Di seguito il calendario completo.

(continua a leggere…)

Ogni desiderio: Strade a Book Pride 2019

pubblicato il in Comunicati, Comunicati 2019, Eventi, Incontri, Libri, News

Anche quest’anno Strade partecipa alla fiera dell’editoria indipendente Book Pride, in calendario a Milano dal 15 al 17 marzo presso la Fabbrica del vapore. Strade è partner della manifestazione.

Potete incontrarci allo stand E13 (Cattedrale) e fare incetta dei nostri nuovi gadget: magliette, shopper e le attesissime tazze con le parole mancanti.

Qui il volantino riassuntivo.

Il tema di quest’anno a Book Pride è Ogni desiderio.
Ecco gli eventi a cura di Strade.

Venerdì 15 marzo ore 15
Sala George Eliot
In collaborazione con AI, Associazione Autori d’Immagini
Slam di traduzione in parole e immagini: Una cuestión de altura, di Inés Garland

Tradurre è setacciare una lingua con l’altra, ha detto Canetti. Noi faremo ancora di più: setacceremo non solo due lingue, ma anche due linguaggi espressivi diversi. Due traduttrici si confronteranno sulla trasposizione in italiano di alcune pagine di un racconto dell’autrice argentina Inés Garland, mentre due disegnatori tradurranno il testo in immagini.
Con Gina Maneri e Silvia Sichel (traduttrici) Paolo D’Altan e Alessandro Manzella (illustratori), modera Loredana Serratore (traduttrice)

Sabato 16 marzo ore 11.00
Sala George Eliot
Vedi alla voce: desiderio
Jakobson ha detto che le lingue differiscono per ciò che devono e non per ciò che possono esprimere. Come si declina la parola desiderio in altre lingue e culture? Un viaggio nel mondo del sentire e del parlare.
Con Massimo Arcangeli (linguista), Giuseppina Carrera (filosofa), Anna Rusconi (traduttrice)

Domenica 17 marzo ore 15.00 -17.00
Sala Murdoch
In collaborazione con AITI e il Laboratorio Formentini per l’editoria
Il TableT dei desideri
Ecco l’occasione per esprimere e raccontare i desideri dei traduttori (da realizzare o già esauditi) e delineare qualche tratto della vita ideale di chi traduce. Alcuni spunti: il libro che ho sempre desiderato tradurre; l’autore, l’editore, il revisore dei desideri; il contratto ideale; la formazione eccellente.
Con Roberta Scarabelli

“Storie precarie” pubblicato dall’Ediesse

pubblicato il in Libri

image003È uscito, per i tipi della Ediesse, la casa editrice della CGIL, Storie precarie. Parole, vissuti e diritti negati della generazione senza, con prefazione di Susanna Camusso e introduzione di Aris Accornero, frutto di un’indagine a cui ha partecipato anche STradE nel corso del 2012. Lo studio – promosso da Cgil e Smile, in collaborazione con la rivista Internazionale – ci aiuta a capire meglio l’«arcipelago della precarietà» proprio attraverso la raccolta e l’analisi delle storie di lavoratori e lavoratrici atipici.

Fare parte della «generazione senza» significa non potersi permettere progetti di vita,
non avere diritti elementari, stare peggio dei propri genitori pur avendo studiato di più.
Si vive ai margini del mercato del lavoro vedendosi negata una parte importante
della propria identità.

Precarietà, dequalificazione, disoccupazione, scoraggiamento formano oggi una miscela esplosiva
in cui è avviluppata un’intera generazione di giovani dai 20 ai 35 anni. L’indagine – promossa
da Cgil e Smile, in collaborazione con la rivista Internazionale – aiuta a capire meglio l’«arcipelago della precarietà» attraverso la raccolta e l’analisi di quasi 500 storie di lavoratori e lavoratrici atipici.
La ricerca riordina tutte le varie tipologie di precariato ma soprattutto dà voce a chi la precarietà
la vive tutti i giorni sulla propria pelle: posizioni, profili, percorsi, vicissitudini, atteggiamenti, contesto familiare, linguaggio. Sono questi gli elementi che aiutano davvero a capire cosa voglia
dire essere precario oggi.

Per cambiare questa situazione non basta una buona legge: bisogna ripensare la cittadinanza sociale e il welfare, in modo che sia garantito un futuro ai lavoratori, a prescindere dal contratto che hanno stipulato. Il sindacato per lungo tempo è stato assente e molti dei precari intervistati lamentano la delusione e la lontananza da ogni possibile sistema di rappresentanza. È giunto allora
il momento di fare autocritica e di intraprendere un nuovo percorso.

Potete trovare la scheda del libro nel sito della casa editrice Ediesse.

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