SLC e Strade: “La prima legge italiana sull’IA non dà garanzie al lavoro autoriale”
22 settembre 2025 – La Legge delega in materia di intelligenza artificiale approvata dal Senato mercoledì scorso è tardiva e del tutto inadeguata alla tutela di autrici e autori editoriali, sempre più minacciati da un’automazione incontrollata che arricchisce pochi giganti globali e colpirà presto anche la qualità dei libri e chi li legge.
Diverse sono le criticità del testo, eccone alcune: la delega eccessiva al Governo, che aggira il dibattito parlamentare su una materia tanto nuova e delicata; l’accentramento e la moltiplicazione dei soggetti competenti per la vigilanza, raccolti in una nuova Autorità alle dirette dipendenze della Presidenza del Consiglio; la partecipazione nel capitale di rischio fino a un miliardo di euro per lo sviluppo di imprese italiane, senza che sia previsto un confronto tra le parti sociali sulle condizioni e la direzione di questo sviluppo.
Quanto alle modifiche alla legge sul diritto d’autore, l’eccezione di text and data mining (TDM) per finalità di ricerca riproduce un’incongruenza legislativa già segnalata, oltre che dalla gran parte dei portatori di interesse a livello nazionale e comunitario, anche dalla dottrina giuridica. Infatti le IA commerciali oggi funzionano in massima parte grazie a materiale ottenuto con l’estrazione di dati da opere reperibili online, senza consenso né compenso per chi, con il proprio lavoro, quelle opere le ha create.
In generale, il peso attribuito in questo testo a una materia tanto interrogata dalle novità tecnologiche come il diritto d’autore non risponde né al bisogno di tutele né alla richiesta di certezze; al contempo, la delega lascia pesanti interrogativi sui possibili nuovi interventi del Governo, sottratti al dibattito parlamentare. Per Slc Cgil Nazionale e Strade, la sua Sezione Traduttori Editoriali, era e rimane imperativo precisare che nessuna opera può essere usata per addestrare IA senza l’esplicito consenso dell’autore, ed è altrettanto necessario impostare sistemi di remunerazione collettiva a carico di sviluppatori e committenti, anche in ragione del forte impatto ambientale e sociale di questa tecnologia.
Per Slc Cgil Nazionale e Strade inoltre è fondamentale disincentivare le applicazioni opportunistiche dell’IA generativa – quelle unicamente finalizzate a contenere il costo già bassissimo del lavoro – che altrimenti non potranno che aggravare la crisi di sovrapproduzione del comparto editoriale: favorendo l’incontro tra autori ed editori/committenti, è urgente inquadrare nell’ambito della contrattazione collettiva le nuove mansioni di prompting e rielaborazione del materiale sintetico, insieme alle mansioni tradizionali, per fare chiarezza in un mercato del lavoro opaco e afflitto da prassi contrattuali inique e compensi da fame.
Parere pro veritate su rendicontazioni e partecipazione ai proventi
Strade, per incoraggiare e agevolare l’adeguamento dei contratti alle novità normative, ha commissionato un parere pro veritate al Prof. Avv. Marco Ricolfi, chiedendogli di indicare i criteri sulla base dei quali va oggi valutata la legittimità delle clausole dei contratti di traduzione editoriale in seguito alla recente riforma del diritto d’autore apportata dal d.lgs. n. 177 del 2021.
Strade inoltre ha chiesto che tale parere fosse allegato agli atti dell’audizione nell’ambito della procedura di consultazione pubblica sulla bozza di Regolamento Agcom; trovate qui il parere nella sua interezza e qui una sintesi esplicativa. Vi invitiamo a leggere con attenzione entrambi i documenti in modo da aver chiari i concetti esposti e potervene avvalere in fase di trattativa.
Direttiva UE sul diritto d’autore: come negoziare contratti migliorativi
Strade ha preparato un documento di sintesi sulle ricadute della direttiva UE in tema di diritto d’autore recepita in Italia nel 2021.
Il pdf si può scaricare direttamente da qui.
Questa sintesi fa seguito ai rilievi di Strade sul testo della legge di delegazione e intende offrire strumenti concreti per negoziare contratti di edizione di traduzione in linea con le nuove disposizioni. L’obiettivo è il compenso “adeguato e proporzionato” per gli autori che la direttiva cita espressamente. La terza edizione del Vademecum curato dalla consulenza contrattuale contiene un capitolo di approfondimento.
Il manifesto Strade-AI-ICWA pubblicato in occasione di Più libri più libri 2022 elenca, infine, le rivendicazioni più importanti.
Per richieste di chiarimento o dialogo potete rivolgervi al coordinamento del sindacato traduttori editoriali (coordinamento [at] traduttoristrade punto it).
Buone contrattazioni!


