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1° EDIZIONE VICEVERSA NEDERLANDESE-ITALIANO

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StradeLab e Calibro presentano il primo ViceVersa nederlandese-italiano, che si terrà a Casa Cares (Reggello – FI) dal 31 ottobre al 5 novembre 2026.
Questo laboratorio alla pari ospiterà dieci traduttrici e traduttori dal nederlandese verso l’italiano e viceversa (cinque dal nederlandese all’italiano e cinque dall’italiano al nederlandese).
Sono previsti quattro giorni di discussione e confronto sui testi, da svolgersi in plenaria. Con la facilitazione di Valentina Freschi e Manon Smits e il coordinamento di Olga Amagliani.

Il laboratorio è realizzato con il sostegno di Reale Ambasciata dei Paesi Bassi e il Fondo per il Diritto di Prestito Pubblico del Ministero della Cultura.
Le spese di vitto, alloggio e organizzazione sono coperte dagli enti finanziatori, ed è prevista una borsa viaggio per ciascun partecipante.
Le candidature vanno inviate (in una delle due lingue di lavoro) entro il 15 luglio 2026 a viceversa[@]traduttoristrade.it con l’oggetto “Candidatura ViceVersa nederlandese-italiano 2026”.
Per i requisiti e le modalità di candidatura, potete consultare il bando qui.

Al via il nuovo programma Tutoraggio

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È stato lanciato il bando esordienti per il nuovo programma Tutoraggio di Strade, pensato per offrire un sostegno alla crescita professionale di chi si affaccia al mondo della traduzione editoriale.

La raccolta delle candidature, tramite questo modulo, si chiuderà il 15 luglio.

Il programma di Tutoraggio mira a completare quello del Mentorato offrendo allз esordienti che abbiano già partecipato al Mentorato e abbiano firmato un contratto in diritto d’autore la possibilità di avvalersi di unə traduttorə di consolidata esperienza che lз affianchi nel lavoro di traduzione in veste di revisorə.

Iniziativa realizzata con il sostegno del Fondo per il diritto di prestito pubblico del Ministero della Cultura tramite Calibro.

Cogliamo l’occasione per ringraziare le persone che si sono candidate a ricoprire il ruolo di tutor, grazie alle quali potremo offrire 23 tutoraggi.

Il Gruppo Mentorato è a disposizione per qualunque informazione o chiarimento, all’indirizzo mentorato[@]traduttoristrade.it

Strade aderisce allo Sciopero generale della cultura

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Il 12 giugno è sciopero generale della cultura

Circa un anno fa, Strade ha risposto all’appello di Mi Riconosci: dopo averli incontrati in un’assemblea pubblica, abbiamo preso parte, insieme ad associazioni, movimenti, sindacati, alla costruzione di una piattaforma condivisa per uno sciopero generale della cultura.

Infatti, lo sfruttamento del lavoro editoriale – e di quello autoriale in particolare – è cosa nota tra chi traduce. Ma la condizione in cui versa il lavoro culturale in altri comparti non è certo migliore, dalla produzione culturale alla tutela e conservazione del patrimonio.

Cambiano gli inquadramenti e il mansionario, cambia il datore o il committente, ma in qualunque ambito le condizioni sono simili: precarietà, discontinuità, isolamento, compensi e salari da fame e forme contrattuali anacronistiche, anche per la mancata applicazione di un contratto collettivo adeguato. È il caso di migliaia di autrici e autori editoriali, ma non solo.

Questa situazione è il risultato di scelte politiche e industriali che per decenni hanno preferito il contenimento del costo del lavoro all’investimento per dare un indirizzo al settore. Così, musei e biblioteche esternalizzano o chiudono, le imprese si fanno concorrenza aumentando la produzione sulle spalle di chi lavora e le condizioni di accesso a spazi e prodotti culturali rimangono proibitive.

Lo sfruttamento del lavoro culturale si traduce nella brandizzazione e nella svendita del patrimonio, nell’arricchimento di pochissimi e nell’esclusione di molte e molti dalla cultura come diritto di democrazia e libertà.

Tra i fattori che ci hanno portati a questo punto c’è la limitazione del diritto di sciopero nel settore culturale. Questo è vero sia per chi si occupa di beni culturali, che dal 2015 sono considerati servizi pubblici essenziali e dunque soggetti a una disciplina particolare, sia per lavoratrici e lavoratori autonomi e precari, che operano su commissione e faticano a rendere visibile l’astensione dal lavoro.

Per tutti questi motivi, il settore culturale si ferma un giorno intero, per la prima volta dagli anni Settanta. Grazie all’indizione di FP CGIL, insieme a COBAS, CUB, NIDIL CGIL e altre sigle, siamo pronte e pronti a incrociare le braccia, con le migliaia di lavoratrici e lavoratori attivi nella conservazione e nella produzione culturale.

Per partecipare, venerdì 12 giugno puoi fare quattro cose:
– imposta un messaggio di risposta automatica dalla tua casella di posta professionale, in cui indichi le ragioni dello sciopero e rimandi al sito di Strade o di Mi Riconosci;
– carica l’immagine qui sopra come foto del profilo temporanea;
– scendi in piazza (segui il sito e i canali social di Mi Riconosci per sapere cosa è stato organizzato nel tuo territorio);
– compila lo Scioperometro di Strade (versione ad hoc per lo sciopero generale della cultura).

Perché la cultura è lavoro!

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