Strade chiede tutele per il lavoro autoriale in editoria

L’editoria libraria è la prima industria culturale del paese, ma si fonda su un modello produttivo insostenibile basato su un continuo aumento della produzione.
In questo scenario, le figure autoriali – chi scrive, traduce, disegna – sono tra le peggio retribuite e meno tutelate: da un lato, la violazione sistematica della legge sul diritto d’autore, che prevede compensi adeguati e proporzionati al valore dei diritti ceduti, impedisce l’equa distribuzione del valore generato dal lavoro; dall’altro, l’assenza di inquadramento per le mansioni autoriali comporta il mancato accesso alle tutele previdenziali e assistenziali.
Strade lotta per i diritti di traduttrici e traduttori e, restando in ascolto di chiunque voglia difendere la dignità del lavoro di chi i libri li crea, lancia alcune rivendicazioni chiave per il pieno riconoscimento di autrici e autori: la contrattazione collettiva, una legge sulle mansioni autoriali, politiche culturali per il lavoro editoriale.
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Il governo apre a modifiche sul ddl IA
Per un disegno di legge che pareva blindato fin dall’inizio, le ultime dichiarazioni del Governo sul ddl IA alla Camera sembrano aprire uno spiraglio per mettere al riparo “determinati gruppi specifici” da possibili “risultati iniqui, dannosi o comunque sfavorevoli”: così il Sottosegretario Butti.
Resta da capire quali categorie facciano parte di questi “gruppi specifici”. Strade è d’accordo con Egair e chiunque oggi affermi con forza che autori, artisti, interpreti ed esecutori vadano inclusi nella lista. Da anni infatti i nostri dati, frutto del nostro lavoro, sono usati per addestrare sistemi di IA, in violazione del diritto d’autore e generando immenso valore economico senza consenso né compenso: se non è un risultato iniquo e dannoso questo, non si sa quale debba esserlo.
Resta poi da capire in che modo lavoratrici e lavoratori creativi siano messi al riparo da queste nuove forme di sfruttamento, visto che tante figure dell’editoria e della produzione culturale sono ancora escluse dalla contrattazione collettiva e che secondo il ddl la competenza sulla vigilanza sarà tutta accentrata presso nuove agenzie a diretta dipendenza della Presidenza del Consiglio. Strade si unisce all’appello per una trasparenza effettiva, chiede la consultazione permanente delle parti sociali nelle procedure di implementazione e vigilanza e rivendica l’obbligo di contrattualizzare con gli autori la cessione con finalità di addestramento.
Infine, resta da capire come mai, al di là del diritto d’autore, la maggioranza ritenga necessario legiferare per decreti delegati, aggirando completamente il dibattito parlamentare e dando carta bianca al Governo su una materia così nuova e delicata: di che cosa hanno paura?
Stradelab a Una Marina di Libri 2025

Saranno i Cantieri Culturali alla Zisa (via Paolo Gili, 4) a ospitare la sedicesima edizione di Una marina di libri in programma da giovedì 5 a domenica 8 giugno, a Palermo.
Come ogni anno Stradelab, in collaborazione con AITI, partecipa con grande entusiasmo al festival del libro palermitano, giunto alla sua XVI edizione, con due eventi destinati al pubblico e dedicati al mondo della traduzione.
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