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Il regime fiscale del traduttore editoriale

Dal punto di vista fiscale, i redditi derivanti dall’utilizzazione economica di opere dell’ingegno da parte dell’autore sono considerati redditi di lavoro autonomo.

I traduttori editoriali, in quanto autori, godono di un regime fiscale che prevede una deduzione forfettaria del 25%. L’editore trattiene la ritenuta d’acconto del 20% al momento del pagamento, effettuandola sul compenso lordo del traduttore diminuito del 25%, ossia sul 75% del compenso lordo.

Questa deduzione forfettaria è stabilita dall’articolo 54, comma 8, del Tuir – Testo Unico delle Imposte sui Redditi e la sua misura ha subito numerose variazioni nel tempo. Essa rappresenta il modo di includere nella determinazione del reddito netto da cessione dei diritti effettuata dall’autore i costi collegati alla produzione dei beni.

Una disposizione della Finanziaria 2007 (comma 318 dell’unico articolo della legge 27 dicembre 2006, n. 296) prevede per gli autori di età inferiore ai 35 anni una deduzione forfettaria nella misura del 40% del compenso percepito, in luogo della deduzione standard nella misura del 25%. Dunque, un traduttore di età inferiore ai 35 anni si vedrà tassato solo il 60% del proprio compenso.

L’utilizzazione economica di opere dell’ingegno, cioè la cessione di diritti d’autore, se effettuata direttamente dall’autore, non è soggetta a Iva (riferimento normativo: art.3, comma 4), lettera a) del DPR n.633/72).

Il traduttore editoriale non ha dunque bisogno di aprire una partita Iva, ma deve semplicemente emettere una notula di pagamento. La norma resta valida anche nel caso di una traduzione svolta per conto di committenti diversi dall’editore.

La cessione dei diritti d’autore, quando fatta direttamente dall’autore, non è soggetta al contributo Inps. Per questi compensi non esiste neanche il vincolo dei 5000 euro lordi all’anno stabilito per le collaborazioni occasionali. Ciò significa che un traduttore editoriale può percepire quanti redditi vuole dalle sue opere dell’ingegno.

Per i contribuenti senza Partita Iva, i redditi derivanti da collaborazioni occasionali, diritti d’autore e altro devono essere dichiarati nell’anno in cui vengono pagati.

Esempio di notula per traduttori editoriali di età superiore a 35 anni

Esempio di notula per traduttori editoriali di età inferiore a 35 anni

Per una trattazione più completa del regime fiscale riservato a chi opera in diritto d’autore si consiglia la lettura del Vademecum legale e fiscale pubblicato da STRADE.

Per i traduttori che lavorano con partita IVA, rimandiamo al sito dell’AITI per i modelli di fatture e le nuove regole di fatturazione in base alla legge n. 228 del 24.12.2012.

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