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Strade a Book Pride 2018

pubblicato il in Comunicati 2018, Eventi, Incontri

L’associazione culturale StradeLab, insieme alla sezione Traduttori editoriali Strade in Slc-Cgil, è da quest’anno partner ufficiale di Book Pride, fiera dell’editoria indipendente, dove inaugurerà uno spazio dedicato alla traduzione e ai traduttori e proporrà un programma di incontri rivolto sia ai professionisti della filiera sia al grande pubblico.

Lo Spazio Traduttori Strade intende rappresentare una “piazza ideale”, luogo di confronto e di dialogo non solo per i traduttori, ma per tutti i soggetti impegnati nella diffusione del libro straniero in Italia e del libro italiano all’estero, dunque

– enti stranieri che promuovono e finanziano la traduzione in Italia;
– traduttori, scrittori, editori italiani e stranieri;
– istituzioni attive nel campo della traduzione e della sua valorizzazione in Italia e all’estero (residenze per traduttori, istituti di cultura, biblioteche, istituti di formazione).
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Lo Spazio Traduttori Strade ospiterà ogni anno un Paese diverso, esponendo le proposte dei traduttori selezionate fra i libri di cui il Paese ospite promuove la traduzione. I libri sono accompagnati da schede di lettura, da brevi saggi di traduzione, o anche soltanto da slogan, a cura dei traduttori. L’ospite di quest’anno sarà la Svizzera – in collaborazione con Pro Helvetia.
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Eventi Strade a Book Pride
(23-25 marzo al BASE di Milano)
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Venerdì 23 marzo, ore 12.00, sala Nemo
Il nuovo Vademecum contrattuale e fiscale di Strade: verso una contrattazione rispettosa del mestiere dei traduttori nella biblio-diversità
Con Sandra Biondo e Denise Silvestri
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Uno strumento pratico di orientamento tra gli aspetti legali, contrattuali e fiscali del diritto d’autore  del traduttore. L’edizione 2017 è stata integrata con capitoli sui contratti diretti fra traduttori e scrittori, il contratto modello di Strade e il protocollo d’intesa Strade-Odei.
A cura di Strade
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Sabato 24 marzo, ore 12.00, sala Nemo
Slam di traduzione in parole e immagini: Les Vivants, di Pascale Kramer
Con Luciana Cisbani e Daniele Petruccioli alle parole, Ivo Milazzo e Paolo D’Altan  alle immagini.
Modera Marina Beretta
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Qualsiasi linguaggio è, nella sua essenza, una traduzione, scriveva Octavio Paz. Due traduttori si confronteranno sulla trasposizione in un’altra lingua di alcune pagine dell’opera dell’autrice svizzera Pascale Kramer, mentre due disegnatori tradurranno il testo in immagini.
A cura di Strade, AI, Autori di Immagini, Suisse Pride/Pro Helvetia
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Domenica 25 marzo, ore 13.00, sala Bovary
TableT – il tavolo dei traduttori a Book Pride, su formazione e mercato della traduzione
Con Paola Mazzarelli, Marina Pugliano, Silvia Sichel
Modera Roberta Scarabelli
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Uno scambio di idee fra i traduttori, a cui potranno assistere anche i lettori e altri professionisti dell’editoria, sull’offerta formativa in Italia e all’estero e sull’accesso al mercato: possibilità e trappole, etica e buone pratiche, domande e suggerimenti. Com’è tradizione del TableT, oltre alle idee condivideremo cibo e libagioni.
A cura di Strade e Aiti

Lettera aperta ad AmazonCrossing

pubblicato il in Comunicati, In evidenza /2

English Version

Milano, 10 marzo 2018

Lettera aperta a:
Alessandra Tavella, editor responsabile delle relazioni con i traduttori
Davide Radice, acquisition editor
AmazonCrossing

Le domande dell’«altro autore»

In occasione della prima presentazione pubblica di AmazonCrossing in una fiera del libro italiana di rilevanza nazionale, i traduttori rappresentati da Strade, AITI, ANITI e TRADINFO chiedono:

QUANTO CONTA PER AMAZON CROSSING IL RISPETTO VERSO I TRADUTTORI?

AC ha sempre dichiarato di attribuire una grande importanza al traduttore, sottolineando il fatto che mette il suo nome in copertina, prassi che le fa onore.

Ma il rispetto per l’«altro autore» non è solo il nome in copertina.

Rispettare i traduttori significa rispettare i loro diritti di autori e lavoratori del settore editoriale, a partire da quello a una contrattazione legittima. Pertanto chiediamo:

I traduttori hanno la possibilità di firmare con AC contratti negoziati?

Un autentico accordo tra le parti è elemento essenziale del contratto, necessario per la sua validità.

AC rispetta il diritto contrattuale vigente?

Per la legge italiana sul diritto d’autore la cessione dei diritti nel contratto di edizione di traduzione dev’essere a termine. Gli editori italiani stipulano contratti a termine.

Nei contratti con i traduttori italiani, AC rispetta i principi sanciti dalla legge italiana e opera in leale concorrenza rispetto agli editori italiani?

Chiedere ai traduttori italiani di sottoscrivere un contratto con clausole non modificabili, scritto solo in inglese e in formato digitale, senza che ne resti loro una copia firmata dalla controparte in mano, NON rispetta i diritti dei traduttori.

Queste criticità contrattuali, insieme alla richiesta di rispettare le norme e le migliori prassi nazionali, sono state fatte presenti ad AmazonCrossing fin da quando ha iniziato a operare in Europa come editore di traduzioni; questo sia da parte del Consiglio europeo delle associazioni di traduttori letterari (CEATL), sia delle associazioni nazionali rappresentanti i traduttori letterari, come la tedesca VdÜ, la francese ATLF e, naturalmente, Strade.

I primi contratti che AmazonCrossing proponeva ai traduttori europei erano inaccettabili: per esempio imponevano loro la segretezza sulle proposte ricevute; la rinuncia ai diritti morali, o, laddove la legge lo impedisse, la rinuncia a far valere la legge stessa; la cessione di tutti i diritti di sfruttamento economico in via definitiva, per il mondo intero, senza alcun obbligo di utilizzazione da parte di AmazonCrossing; l’accettazione o il rifiuto della traduzione a valutazione arbitraria di AmazonCrossing.

Di fronte alla protesta, per voce del CEATL, dei traduttori europei, nel 2014 AC ha accettato il confronto e sono seguiti due incontri tra suoi rappresentanti e delegati del CEATL. In seguito a questi incontri il contratto è stato migliorato, con l’eliminazione delle clausole più inique. È stato inoltre ribadito l’impegno a continuare nel confronto finché non si fosse trovato un accordo soddisfacente; questo perché malgrado le migliorie il contratto di AC modificato presentava e presenta ancora diversi punti critici. In particolare:

  • Il traduttore può stipulare il contratto solo sottoscrivendo in via digitale un modello preformato.
  • Al traduttore non resta in mano alcun contratto firmato dalla controparte mentre AC, considerando che potrebbe aver bisogno di documenti cartacei firmati, in una clausola del contratto si fa nominare procuratore del traduttore per poter firmare a suo nome e in sua vece i documenti che le servissero.
  • Il traduttore è obbligato a rinunciare ai pieni diritti di difesa legale (clausola Jury Trial Waiver.)
  • Il contratto non è governato dalla legge italiana ma da quella lussemburghese. A differenza dei contratti di edizione italiani, non ha una scadenza quindi il traduttore non potrà mai rinegoziarlo.
  • Permane l’obbligo alla segretezza, mimetizzato nella clausola Publication; Promotion, che vieta al traduttore qualsiasi dichiarazione pubblica relativa al contratto se non a fini promozionali.

Nonostante l’impegno a continuare il dialogo con il CEATL, da fine 2015 AC ha interrotto il confronto sui contratti e ci risulta che continui a proporre un contratto unico, non negoziabile, a tutti i traduttori europei.

In Italia, AmazonCrossing è disponibile a riaprire il confronto?

Ce lo auguriamo e siamo a vostra disposizione per incontrarci e discutere sugli sviluppi ulteriori della vostra attività editoriale a condizioni soddisfacenti sia in termini normativi, sia di migliori prassi raccomandate dalla professione (dal 2016 esiste in Italia un Protocollo di buone prassi contrattuali tra un cospicuo gruppo di editori e i traduttori).

In caso contrario, saremo costretti a prendere atto che il rispetto del traduttore da parte di AmazonCrossing è solo di facciata, e che questa casa editrice, lungi dal poter essere presa a modello, è al di sotto degli standard degli editori italiani, compresi i grandi gruppi editoriali, i quali non si sottraggono alla legittima contrattazione.

Firmato

per Strade: Elisa Comito (responsabile della consulenza contrattuale e membro del Coordinamento nazionale)

per AITI: Riccardo Olivi (Presidente)

per ANITI: Tiziano Leonardi (Presidente)

per Tradinfo: Francesco D’Arcangeli (Presidente)

Tesseramento 2018 a Strade

pubblicato il in Comunicati, In evidenza

Il tesseramento alla sezione traduttori editoriali Strade in Slc-Cgil è aperto.

Requisiti d’ingresso e costo della tessera (30 euro) sono identici rispetto agli anni passati. Lo stesso vale per l’associazione StradeLab che opera in parallelo alla sezione, la cui quota associativa resta a 10 euro per gli iscritti a Strade-Slc e a 50 euro per i colleghi esterni.

Trovate tutte le informazioni rilevanti e la modulistica alle seguenti pagine:

Strade a Più libri più liberi 2017

pubblicato il in Comunicati, Comunicati 2017, Eventi, Incontri

 

 

 

 

Strade a Più libri più liberi

Roma, 20 novembre 2017

L’edizione aggiornata e ampliata del nostro Vademecum legale-fiscale per traduttori editoriali, l’idea di un fondo statale che finanzi la traduzione letteraria, un translation slam intriso di spirito natalizio: ecco la lista completa degli incontri che vedono impegnata Strade alla sedicesima fiera romana della piccola e media editoria, quest’anno nella Nuvola.

Giovedì 7 dicembre alle ore 11.00 in Sala Vega

Un aiuto alla traduzione per libri più liberi

Proposte per la creazione di un fondo a sostegno della traduzione editoriale che rispecchi le migliori pratiche europee.

Con Maurizio Caminito (Forum del Libro), Flavia Cristiano (Cepell), Gino Iacobelli (Odei), Marina Pugliano (Strade). Modera Eva Valvo (Strade).

A cura di Strade-Slc e StradeLab

Venerdì 8 dicembre alle ore 10.30 in Sala Luna

I Natali di Dickens – translation slam con illustrazioni dal vivo

Due traduttori proporranno la propria traduzione di un estratto da A Christmas Carol di Charles Dickens, mostrando le diverse rese letterarie di uno dei più noti classici natalizi.

Con Federica Aceto e Riccardo Duranti. Illustrazioni di Ivo Milazzo e Giulio Castagnaro. Letture di Catharine De Rienzo. Moderano Ilaria Piperno e Federica Lippi (Strade).

A cura di Strade-Slc e StradeLab

Sabato 9 dicembre alle ore 12, arena #CasadelleTraduzioniout

La bussola del traduttore editoriale. Il nuovo Vademecum legale e fiscale

Con Sandra Biondo ed Elisa Comito (Strade).

Segnaliamo inoltre:

Domenica 10 dicembre alle ore 12, arena #CasadelleTraduzioniout

Autori in dialogo. La Consulta SLC sul diritto d’autore

Con Elisabetta Ramat (responsabile Consulta Slc-Cgil per il diritto d’autore), Marina Rullo (Biblit), Ivo Milazzo (presidente AI – Associazione Autori di Immagini).

Il coordinamento nazionale Strade, sezione di Slc-Cgil

Il direttivo dell’associazione StradeLab

Strade rilancia la proposta di un fondo a sostegno della traduzione editoriale

pubblicato il in Comunicati, Comunicati 2017

La sezione traduttori editoriali Strade Slc-Cgil e l’associazione StradeLab rilanciano, in occasione del Festival delle Letterature Migranti, la petizione «Un aiuto alla traduzione è un aiuto alle idee»; ideata nel 2012, si può firmare qui:

https://www.avaaz.org/it/petition/Un_aiuto_alla_traduzione_e_un_aiuto_alle_idee/

Una petizione sempre valida poiché, in seguito alla grave crisi che da anni attanaglia il comparto editoriale, il numero dei titoli tradotti continua a ridursi inesorabilmente (17,6% nel 2015, contro il 24% del 2002). Ora più che mai la traduzione editoriale necessita di sussidi in appoggio ai professionisti che la praticano: Strade chiede quindi un fondo statale in grado di garantire compensi equi e l’accesso alla formazione permanente.

Nel corso degli ultimi cinque anni si sono visti timidi segnali in questa direzione, come la proposta di legge Zampa depositata nel 2014 alla Camera col n. 2267 e nel 2015 col n. 3453, che contiene un articolo – il 5 – centrato sulla creazione di un fondo ma limitato alla traduzione di opere italiane nelle lingue straniere. Ecco perché Strade-Slc e StradeLab hanno deciso di rilanciare la petizione nell’ambito del Festival delle Letterature Migranti, inaugurando un percorso comune a difesa del libro e delle culture.

Alle oltre tremila firme già raccolte, negli ultimi giorni si è aggiunto l’importante sostegno del sindaco Leoluca Orlando, del direttore del festival Davide Camarrone e di Giorgio Vasta, neodirettore creativo di Book Pride.

Il coordinamento nazionale Strade, sezione di Slc-Cgil

Il direttivo dell’associazione StradeLab

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