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Il governo replica il beneficio SIAE per gli autori

pubblicato il in In evidenza, Libri, News

In base al decreto attuativo n. 311 del 13 agosto 2021, il governo Draghi replica il beneficio SIAE come da art. 90 del dpcm Cura Italia (marzo 2020), destinando anche quest’anno il tesoretto della collecting – sui 12 mln di euro – al ristoro di autori, artisti interpreti ed esecutori, mandatari.
Traduttrici e traduttori editoriali vi rientrano in quanto autori.

Strade saluta con favore questa iniziativa che conclude la fase emergenziale. Ciò detto, ora più che mai è indispensabile ideare misure strutturali a sostegno di chi traduce libri.

Tutte le informazioni sul nuovo beneficio SIAE, comprese le FAQ, sono disponibili a questo link.

I criteri restano pressoché identici a quelli del primo ristoro: cambia l’anno di riferimento della dichiarazione dei redditi.

Riportiamo di seguito due passi importanti: “Il Decreto pubblicato stabilisce, per accedere al contributo per la categoria autori, una soglia di reddito complessivo massimo pari a 20.000 euro nel 2019 ed un reddito autorale minimo del 20% del reddito complessivo lordo e comunque non inferiore a 1.000 euro. Il contributo assegnato potrà essere al massimo pari al 50% del reddito autorale 2019, per un importo non superiore a 4.000 euro” […] “Gli autori interessati a partecipare alla procedura in esame, a prescindere dal fatto di avere o meno conferito mandato ad un Organismo di gestione collettiva, devono indicare nel modulo di avere percepito, nel 2019, un reddito per diritti di autore pari almeno al 20% del reddito complessivo e comunque non inferiore a 1.000 euro, specificandone l’importo”.

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