Strade chiede tutele per il lavoro autoriale in editoria

L’editoria libraria è la prima industria culturale del paese, ma si fonda su un modello produttivo insostenibile basato su un continuo aumento della produzione.
In questo scenario, le figure autoriali – chi scrive, traduce, disegna – sono tra le peggio retribuite e meno tutelate: da un lato, la violazione sistematica della legge sul diritto d’autore, che prevede compensi adeguati e proporzionati al valore dei diritti ceduti, impedisce l’equa distribuzione del valore generato dal lavoro; dall’altro, l’assenza di inquadramento per le mansioni autoriali comporta il mancato accesso alle tutele previdenziali e assistenziali.
Strade lotta per i diritti di traduttrici e traduttori e, restando in ascolto di chiunque voglia difendere la dignità del lavoro di chi i libri li crea, lancia alcune rivendicazioni chiave per il pieno riconoscimento di autrici e autori: la contrattazione collettiva, una legge sulle mansioni autoriali, politiche culturali per il lavoro editoriale.
(continua a leggere…)
Intelligenza Artificiale
È stata creata la nuova sezione del sito “Intelligenza Artificiale” in cui sono raccolti tutti i documenti, i materiali e le informazioni relativi all’attività di Strade sul tema.
In questa sezione si trovano i documenti che Strade ha finora elaborato, i documenti di altre associazioni che Strade ha sostenuto e rilanciato, gli eventi a cui Strade ha preso parte oltre a informazioni sul lavoro del Gruppo di lavoro sull’IA di Strade.
CEATL: dati preliminari dell’inchiesta sul DDA
Il CEATL ha pubblicato i primi risultati di un’inchiesta condotta a livello europeo e ideata dal gruppo di lavoro sul diritto d’autore, di cui fa parte la nostra Elisa Comito. Lo studio riguarda le condizioni contrattuali dei traduttori editoriali nei Paesi membri. A questo link è disponibile la notizia in inglese e un Power Point con la sintesi dei risultati. Segnaliamo inoltre la sintesi offerta da Biblit.
Appello Strade-Serianni sulle norme redazionali

Roma, 30 settembre 2021
Strade e Luca Serianni, professore emerito di Storia della lingua italiana, si rivolgono alle case editrici chiedendo una riforma condivisa delle norme redazionali.
Nel pieno rispetto delle identità dei singoli marchi, alcuni accorgimenti sarebbero preziosi per agevolare l’esperienza della lettura, e non solo: una maggiore linearità e coerenza nelle convenzioni ortografiche e redazionali adottate dall’editoria di lingua italiana andrebbe a tutto vantaggio di chi legge e di chi scrive, di chi traduce e di chi revisiona, di chi impara e di chi insegna. Le numerose differenze nei criteri adottati dalle case editrici rischiano infatti di creare confusione là dove ci sarebbe bisogno di uniformità, fermo restando l’obiettivo comune di continuare a offrire testi che siano «il più possibile chiari, completi, accurati e facili da consultare» (Roberto Lesina, Il nuovo manuale di stile, Zanichelli, Bologna 2009, p. 14).
Il governo replica il beneficio SIAE per gli autori
In base al decreto attuativo n. 311 del 13 agosto 2021, il governo Draghi replica il beneficio SIAE come da art. 90 del dpcm Cura Italia (marzo 2020), destinando anche quest’anno il tesoretto della collecting – sui 12 mln di euro – al ristoro di autori, artisti interpreti ed esecutori, mandatari.
Traduttrici e traduttori editoriali vi rientrano in quanto autori.
Strade saluta con favore questa iniziativa che conclude la fase emergenziale. Ciò detto, ora più che mai è indispensabile ideare misure strutturali a sostegno di chi traduce libri.
Tutte le informazioni sul nuovo beneficio SIAE, comprese le FAQ, sono disponibili a questo link.
I criteri restano pressoché identici a quelli del primo ristoro: cambia l’anno di riferimento della dichiarazione dei redditi.


