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Strade chiede tutele per il lavoro autoriale in editoria

L’editoria libraria è la prima industria culturale del paese, ma si fonda su un modello produttivo insostenibile basato su un continuo aumento della produzione.

In questo scenario, le figure autoriali – chi scrive, traduce, disegna – sono tra le peggio retribuite e meno tutelate: da un lato, la violazione sistematica della legge sul diritto d’autore, che prevede compensi adeguati e proporzionati al valore dei diritti ceduti, impedisce l’equa distribuzione del valore generato dal lavoro; dall’altro, l’assenza di inquadramento per le mansioni autoriali comporta il mancato accesso alle tutele previdenziali e assistenziali.

Strade lotta per i diritti di traduttrici e traduttori e, restando in ascolto di chiunque voglia difendere la dignità del lavoro di chi i libri li crea, lancia alcune rivendicazioni chiave per il pieno riconoscimento di autrici e autori: la contrattazione collettiva, una legge sulle mansioni autoriali, politiche culturali per il lavoro editoriale.
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Intelligenza Artificiale

È stata creata la nuova sezione del sito “Intelligenza Artificiale” in cui sono raccolti tutti i documenti, i materiali e le informazioni relativi all’attività di Strade sul tema.

In questa sezione si trovano i documenti che Strade ha finora elaborato, i documenti di altre associazioni che Strade ha sostenuto e rilanciato, gli eventi a cui Strade ha preso parte oltre a informazioni sul lavoro del Gruppo di lavoro sull’IA di Strade.

Strade chiede tutele per il lavoro autoriale in editoria

pubblicato il in In evidenza, News

L’editoria libraria è la prima industria culturale del paese, ma si fonda su un modello produttivo insostenibile basato su un continuo aumento della produzione.

In questo scenario, le figure autoriali – chi scrive, traduce, disegna – sono tra le peggio retribuite e meno tutelate: da un lato, la violazione sistematica della legge sul diritto d’autore, che prevede compensi adeguati e proporzionati al valore dei diritti ceduti, impedisce l’equa distribuzione del valore generato dal lavoro; dall’altro, l’assenza di inquadramento per le mansioni autoriali comporta il mancato accesso alle tutele previdenziali e assistenziali.

Strade lotta per i diritti di traduttrici e traduttori e, restando in ascolto di chiunque voglia difendere la dignità del lavoro di chi i libri li crea, lancia alcune rivendicazioni chiave per il pieno riconoscimento di autrici e autori: la contrattazione collettiva, una legge sulle mansioni autoriali, politiche culturali per il lavoro editoriale.
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Un anno di Strade 2025

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Eccoci all’inizio di un anno nuovo, eccoci a fare il tradizionale bilancio dei mesi trascorsi e il punto di quello che ci aspetta in futuro.
Come di consueto, per tirare le somme di un 2025 davvero intenso, partiamo dai
numeri. Il numero di tessere è in linea con quelli degli anni precedenti, a conferma della fiducia riconosciuta a Strade sia da chi rinnova l’iscrizione sia da chi sceglie di iscriversi per la prima volta. Sui social, la nostra presenza va ben oltre la cerchia di iscritti: Facebook sfiora 7.800 follower, su LinkedIn superiamo i 3.500, su Instagram abbiamo raggiunto i 2.500, gli incontri che rendiamo disponibili sul nostro canale YouTube contano centinaia di visualizzazioni. Questi numeri sono cresciuti molto negli ultimi mesi grazie alla campagna di rivendicazioni volta a uniformare le prassi contrattuali e tutelare il lavoro autoriale, ideata da Segreteria e Coordinamento e realizzata in collaborazione con la Squadra Comunicazione e rilanciata sui canali di SLC nazionale.
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Strade a PLPL 2025

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Anche quest’anno Strade parteciperà alla fiera Più Libri Più Liberi, che si terrà dal 4 all’8 dicembre presso il Centro Congressi La Nuvola a Roma: il programma completo è consultabile qui.

Come di consueto, Strade sarà presente con uno stand (L20 al piano Forum) e con tre eventi. Di seguito tutte le informazioni. (continua a leggere…)

Causa Bartz contro Anthropic

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Bartz contro Anthropic è un’importante causa civile per violazione del diritto d’autore promossa da alcuni autori contro una società di IA per aver usato senza autorizzazione una serie di libri per addestrare degli LLM (Large Language Model, modello linguistico di grandi dimensioni). La causa è stata intentata negli Stati Uniti da due autori di saggi e da un’autrice di thriller (Andrea Bartz).
Nel mese di giugno 2025 un giudice distrettuale della California ha stabilito che l’uso non autorizzato di libri per addestrare l’IA era da considerarsi equo ove i volumi fossero stati acquistati legalmente, ma che così non era nel caso in cui fossero stati acquisiti illegalmente tramite piattaforme quali LibGen o PiLiMi, e nel successivo mese di luglio ha definito come “classe” meritevole di risarcimento tutti i detentori di diritti sui libri acquisiti tramite le suddette piattaforme.
In seguito all’ordinanza le parti si sono accordate per un monte-risarcimenti totale di 1,5 miliardi di dollari, da dividere tra gli aventi diritto (potenzialmente 500 000) previa presentazione di una domanda circostanziata. Poiché nell’elenco dei libri “piratati” figurano anche volumi pubblicati da editori italiani, ne consegue che tra gli aventi diritto potrebbero esserci anche scrittori e traduttori italiani, e per questo teniamo a dare massima diffusione alla notizia. (continua a leggere…)

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