Strade chiede tutele per il lavoro autoriale in editoria

L’editoria libraria è la prima industria culturale del paese, ma si fonda su un modello produttivo insostenibile basato su un continuo aumento della produzione.
In questo scenario, le figure autoriali – chi scrive, traduce, disegna – sono tra le peggio retribuite e meno tutelate: da un lato, la violazione sistematica della legge sul diritto d’autore, che prevede compensi adeguati e proporzionati al valore dei diritti ceduti, impedisce l’equa distribuzione del valore generato dal lavoro; dall’altro, l’assenza di inquadramento per le mansioni autoriali comporta il mancato accesso alle tutele previdenziali e assistenziali.
Strade lotta per i diritti di traduttrici e traduttori e, restando in ascolto di chiunque voglia difendere la dignità del lavoro di chi i libri li crea, lancia alcune rivendicazioni chiave per il pieno riconoscimento di autrici e autori: la contrattazione collettiva, una legge sulle mansioni autoriali, politiche culturali per il lavoro editoriale.
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Intelligenza Artificiale
È stata creata la nuova sezione del sito “Intelligenza Artificiale” in cui sono raccolti tutti i documenti, i materiali e le informazioni relativi all’attività di Strade sul tema.
In questa sezione si trovano i documenti che Strade ha finora elaborato, i documenti di altre associazioni che Strade ha sostenuto e rilanciato, gli eventi a cui Strade ha preso parte oltre a informazioni sul lavoro del Gruppo di lavoro sull’IA di Strade.
Lettera a Fabio Del Giudice, direttore di Più Libri Più Liberi
Fiera del libro di Francoforte: il CEATL e Amazon a confronto sul contratto di traduzione AmazonCrossing
In risposta alle obiezioni sollevate dal CEATL (Consiglio Europeo delle Associazioni dei Traduttori Letterari) e dai suoi membri circa l’approccio di AmazonCrossing verso i traduttori letterari europei e la prima versione del contratto di traduzione loro proposto, l’azienda, riconoscendo la necessità di un dialogo aperto, ha richiesto un incontro con alcuni rappresentanti del CEATL nel corso della fiera libraria di Francoforte. E l’incontro c’è stato, sottoforma di riunione tra le delegazioni guidate rispettivamente da Sarah Jane Gunter, direttore di AmazonPublishing International, e Holger Fock, vice-presidente del CEATL. (continua a leggere…)
Il rinnovo del CCNL per grafici e editoriali
Il contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) per il settore Grafici ed Editoriali si rinnova ogni tre anni ed è sottoscritto, per i datori di lavoro, da Assografici, Associazione Italiana Editori e ANES (Associazione Nazionale Editoria Specializzata); mentre per i lavoratori, dai tre sindacati di categoria: SLC-CGIL (Sindacato Lavoratori della Comunicazione), FISTEL-CISL (lavoratori carta, stampa, editoria, televisione, cinema, audiovisivo, musica, teatro e telecomunicazioni) e UILCOM (Uil Comunicazione).
Il CCNL è scaduto all’inizio del 2013 ma la parte datoriale si è fatta attendere, e il primo incontro in vista del rinnovo si è avuto solo il 6 marzo 2014. In quella sede le parti sindacali hanno presentato un’ipotesi di piattaforma, a cui i datori di lavoro hanno risposto in questo modo. La trattativa è quindi proseguita il 9 aprile anche con la partecipazione di Strade (che ha da tempo stabilito un protocollo d’intesa con SLC-CGIL); ma a causa dell’opposizione della parte datoriale al recupero contrattuale dell’inflazione, la primavera e l’estate sono trascorse senza che si potesse trovare un accordo e nel permanere dello stato di agitazione, come da comunicato sindacale del 17 luglio scorso. E solo adesso, giunti quasi alla fine di settembre, i negoziati sono ripresi.
Perché ci riguarda, tutto questo?


