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Strade chiede tutele per il lavoro autoriale in editoria

L’editoria libraria è la prima industria culturale del paese, ma si fonda su un modello produttivo insostenibile basato su un continuo aumento della produzione.

In questo scenario, le figure autoriali – chi scrive, traduce, disegna – sono tra le peggio retribuite e meno tutelate: da un lato, la violazione sistematica della legge sul diritto d’autore, che prevede compensi adeguati e proporzionati al valore dei diritti ceduti, impedisce l’equa distribuzione del valore generato dal lavoro; dall’altro, l’assenza di inquadramento per le mansioni autoriali comporta il mancato accesso alle tutele previdenziali e assistenziali.

Strade lotta per i diritti di traduttrici e traduttori e, restando in ascolto di chiunque voglia difendere la dignità del lavoro di chi i libri li crea, lancia alcune rivendicazioni chiave per il pieno riconoscimento di autrici e autori: la contrattazione collettiva, una legge sulle mansioni autoriali, politiche culturali per il lavoro editoriale.
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Intelligenza Artificiale

È stata creata la nuova sezione del sito “Intelligenza Artificiale” in cui sono raccolti tutti i documenti, i materiali e le informazioni relativi all’attività di Strade sul tema.

In questa sezione si trovano i documenti che Strade ha finora elaborato, i documenti di altre associazioni che Strade ha sostenuto e rilanciato, gli eventi a cui Strade ha preso parte oltre a informazioni sul lavoro del Gruppo di lavoro sull’IA di Strade.

Lettera aperta ad AmazonCrossing

pubblicato il in Comunicati

English Version

Milano, 10 marzo 2018

Lettera aperta a:
Alessandra Tavella, editor responsabile delle relazioni con i traduttori
Davide Radice, acquisition editor
AmazonCrossing

Le domande dell’«altro autore»

In occasione della prima presentazione pubblica di AmazonCrossing in una fiera del libro italiana di rilevanza nazionale, i traduttori rappresentati da Strade, AITI, ANITI e TRADINFO chiedono:

QUANTO CONTA PER AMAZON CROSSING IL RISPETTO VERSO I TRADUTTORI?

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Strade rilancia la proposta di un fondo a sostegno della traduzione editoriale

pubblicato il in Comunicati, Comunicati 2017

La sezione traduttori editoriali Strade Slc-Cgil e l’associazione StradeLab rilanciano, in occasione del Festival delle Letterature Migranti, la petizione «Un aiuto alla traduzione è un aiuto alle idee»; ideata nel 2012, si può firmare qui:

https://www.avaaz.org/it/petition/Un_aiuto_alla_traduzione_e_un_aiuto_alle_idee/

Una petizione sempre valida poiché, in seguito alla grave crisi che da anni attanaglia il comparto editoriale, il numero dei titoli tradotti continua a ridursi inesorabilmente (17,6% nel 2015, contro il 24% del 2002). Ora più che mai la traduzione editoriale necessita di sussidi in appoggio ai professionisti che la praticano: Strade chiede quindi un fondo statale in grado di garantire compensi equi e l’accesso alla formazione permanente.

Nel corso degli ultimi cinque anni si sono visti timidi segnali in questa direzione, come la proposta di legge Zampa depositata nel 2014 alla Camera col n. 2267 e nel 2015 col n. 3453, che contiene un articolo – il 5 – centrato sulla creazione di un fondo ma limitato alla traduzione di opere italiane nelle lingue straniere. Ecco perché Strade-Slc e StradeLab hanno deciso di rilanciare la petizione nell’ambito del Festival delle Letterature Migranti, inaugurando un percorso comune a difesa del libro e delle culture.

Alle oltre tremila firme già raccolte, negli ultimi giorni si è aggiunto l’importante sostegno del sindaco Leoluca Orlando, del direttore del festival Davide Camarrone e di Giorgio Vasta, neodirettore creativo di Book Pride.

Il coordinamento nazionale Strade, sezione di Slc-Cgil

Il direttivo dell’associazione StradeLab

Importante sentenza sulle tipologie di contratto

pubblicato il in Normativa, Sentenze

Una recente sentenza di prima istanza del Tribunale di Milano sottolinea senza ombre il carattere autoriale delle opere di traduzione.

Riportiamo la massima disponibile a questo link:

DISTINZIONE TRA CONTRATTO D’OPERA E CONTRATTO DI EDIZIONE-TRADUZIONE

Il contratto d’opera di traduzione ha per oggetto la traduzione in sé, indipendentemente da una eventuale pubblicazione e commercializzazione, ed è tipico delle traduzioni non creative, la cui “messa in circolazione” è lecita indipendentemente dal consenso dell’autore. Nel caso di traduzione creativa, lo sfruttamento dei diritti autoriali è condizionale alla stipula di un secondo contratto (di cessione degli stessi).

La mancanza di un obbligo di pubblicazione o di una relazione di dipendenza tra pubblicazione e compenso non inficia la classificazione del contratto come contratto di edizione-traduzione se gli elementi caratteristici del contratto d’opera sono integrati dalla dichiarazione del traduttore di essere l’unico autore della traduzione e di garantirne, proprietà, originalità e piena disponibilità, e da una garanzia di pacifico godimento.

***

Per le traduzioni editoriali chiedete sempre un contratto di edizione di traduzione (come il contratto modello di Strade) e, in caso di dubbi, rivolgetevi alla nostra consulenza contrattuale.

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