Strade chiede tutele per il lavoro autoriale in editoria

L’editoria libraria è la prima industria culturale del paese, ma si fonda su un modello produttivo insostenibile basato su un continuo aumento della produzione.
In questo scenario, le figure autoriali – chi scrive, traduce, disegna – sono tra le peggio retribuite e meno tutelate: da un lato, la violazione sistematica della legge sul diritto d’autore, che prevede compensi adeguati e proporzionati al valore dei diritti ceduti, impedisce l’equa distribuzione del valore generato dal lavoro; dall’altro, l’assenza di inquadramento per le mansioni autoriali comporta il mancato accesso alle tutele previdenziali e assistenziali.
Strade lotta per i diritti di traduttrici e traduttori e, restando in ascolto di chiunque voglia difendere la dignità del lavoro di chi i libri li crea, lancia alcune rivendicazioni chiave per il pieno riconoscimento di autrici e autori: la contrattazione collettiva, una legge sulle mansioni autoriali, politiche culturali per il lavoro editoriale.
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Intelligenza Artificiale
È stata creata la nuova sezione del sito “Intelligenza Artificiale” in cui sono raccolti tutti i documenti, i materiali e le informazioni relativi all’attività di Strade sul tema.
In questa sezione si trovano i documenti che Strade ha finora elaborato, i documenti di altre associazioni che Strade ha sostenuto e rilanciato, gli eventi a cui Strade ha preso parte oltre a informazioni sul lavoro del Gruppo di lavoro sull’IA di Strade.
Un’inchiesta sulla traduzione di manga
Il sito specialistico Fumettologica ha pubblicato in anteprima un’indagine sulle condizioni di lavoro delle traduttrici e dei traduttori di manga. Il testo integrale in pdf è scaricabile anche da qui.
Strade sostiene l’iniziativa dei 25 colleghi che, mediante un questionario, hanno affrontato i vari aspetti di questa importante attività traduttiva. Dai risultati emerge il bisogno di migliorare al più presto le condizioni contrattuali di chi traduce fumetti giapponesi.
DL Rilancio: l’art. 183 sostiene la filiera libraria e gli autori
Roma, 14 luglio 2020
Strade e Slc-Cgil salutano con favore l’approvazione in commissione Bilancio dell’emendamento 183.89 a prima firma Fusacchia che interviene sull’art. 183 del Decreto Rilancio citando a chiare lettere la filiera del libro e chi lavora prevalentemente in regime di diritto d’autore.
Il testo, già passato alla Camera, sarà sottoposto al voto di fiducia anche in Senato. Il passo decisivo recita: “Nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo è istituito un Fondo per le emergenze delle imprese e delle istituzioni culturali, con una dotazione di 171,5 milioni di euro per l’anno 2020, destinato al sostegno delle librerie, dell’intera filiera dell’editoria, compresi le imprese e i lavoratori della filiera di produzione del libro, a partire da coloro che ricavano redditi prevalentemente dai diritti d’autore […]”
L’emendamento si colloca nel dibattito parlamentare avviato dalla Risoluzione unitaria 8-00073 della VII Commissione Cultura della Camera datata 5 maggio, che cita espressamente i lavoratori in diritto d’autore, cui ha fatto seguito l’OdG 9/2461-AR/44 al Decreto Liquidità approvato il 28 maggio.
Strade ringrazia gli on. Alessandro Fusacchia e Flavia Piccoli Nardelli, interlocutori attenti che hanno saputo farsi portavoce delle istanze della filiera del libro e in particolare delle figure autorali – come i traduttori editoriali e gli illustratori – i cui proventi derivano in misura maggioritaria dalla cessione diritti. Un ringraziamento che si estende a tutta la Commissione Cultura della Camera.
Strade e Slc-Cgil auspicano ora un’equa ripartizione del fondo cultura che vada incontro ai bisogni di chi lavora in diritto d’autore, valutando anche interventi strutturali a sostegno delle traduzioni verso l’italiano.
Crisi e male pratiche: Strade lancia un Osservatorio
Nel quadro dell’emergenza Covid-19 e della conseguente crisi dell’editoria libraria, Strade ha deciso di lanciare uno strumento di monitoraggio della situazione limitatamente a compensi, pagamenti e contratti.
Scrivendo a osservatorio [at] traduttoristrade.it tutte le colleghe, iscritte o non iscritte a Strade, possono segnalare qualsiasi tipo di anomalia registrata sull’onda dell’emergenza: accordi mancati, contratti non rispettati, richieste di sconto sui compensi, ritardi o dilazioni nei pagamenti ecc.
Utilizzeremo i dati solo per avere un quadro della crisi sul nostro specifico comparto e non li diffonderemo in alcun modo se non per dare un’idea dei trend negativi sviluppatisi nel corso del 2020.



