Strade chiede tutele per il lavoro autoriale in editoria

L’editoria libraria è la prima industria culturale del paese, ma si fonda su un modello produttivo insostenibile basato su un continuo aumento della produzione.
In questo scenario, le figure autoriali – chi scrive, traduce, disegna – sono tra le peggio retribuite e meno tutelate: da un lato, la violazione sistematica della legge sul diritto d’autore, che prevede compensi adeguati e proporzionati al valore dei diritti ceduti, impedisce l’equa distribuzione del valore generato dal lavoro; dall’altro, l’assenza di inquadramento per le mansioni autoriali comporta il mancato accesso alle tutele previdenziali e assistenziali.
Strade lotta per i diritti di traduttrici e traduttori e, restando in ascolto di chiunque voglia difendere la dignità del lavoro di chi i libri li crea, lancia alcune rivendicazioni chiave per il pieno riconoscimento di autrici e autori: la contrattazione collettiva, una legge sulle mansioni autoriali, politiche culturali per il lavoro editoriale.
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Intelligenza Artificiale
È stata creata la nuova sezione del sito “Intelligenza Artificiale” in cui sono raccolti tutti i documenti, i materiali e le informazioni relativi all’attività di Strade sul tema.
In questa sezione si trovano i documenti che Strade ha finora elaborato, i documenti di altre associazioni che Strade ha sostenuto e rilanciato, gli eventi a cui Strade ha preso parte oltre a informazioni sul lavoro del Gruppo di lavoro sull’IA di Strade.
Negoziati TTIP: editoria esclusa dall’“eccezione culturale”
“Uno spettro si aggira per l’Europa”: se il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti tra Unione Europea e Stati Uniti passerà così come viene discusso al momento, senza fare dell’editoria un’esplicita «eccezione culturale», i Paesi europei rischiano di non poter più sussidiare né proteggere in alcun modo la loro produzione letteraria. Con questo comunicato, apparso in lingua inglese sul sito del CEATL, proviamo a spiegarvi perché questo è un problema. (continua a leggere…)
Un anno di STradE
A poche settimane dal terzo anniversario della sua fondazione con la nuova sigla si chiude per Strade un anno che grazie all’impegno di Segretari, collaboratori e tesserati, e alla proficua collaborazione con altre organizzazioni, ci ha visti attivi su molti fronti e ci ha condotto a risultati degni di nota: e oggi, nell’augurare a tutti una serena conclusione di questo 2014, ci fa piacere ripercorrerlo insieme a voi. (continua a leggere…)
Davide Imola (1962-2014)
Nel pomeriggio di sabato 20 dicembre a Roma un male insidioso si è portato via Davide Imola, uomo di spicco della CGIL e responsabile nazionale della Consulta delle Professioni, l’organismo nato per dare voce ai lavoratori autonomi, indipendenti e atipici e alle loro istanze fin lì inascoltate.
Davide era un uomo intelligente e concreto, integro e generoso; intendeva l’attività sindacale nel modo più inclusivo e per questo è stato il primo interlocutore attento e interessato del gruppo di traduttrici e traduttori che poi è diventato Strade: il quale, senza il suo contributo di ascolto, partecipazione, stimoli e consigli, non sarebbe mai diventato un’associazione sindacale autonoma, con un suo proficuo rapporto con la Confederazione grazie al protocollo d’intesa con SLC e una sua capacità di dialogare costruttivamente con controparti e istituzioni ai massimi livelli.


