Il cruciverba traduttologico
Strade sta mettendo in campo tutte le energie indispensabili per affrontare questa fase difficile, che rischia di avere strascichi allarmanti sul fronte del comparto editoriale e dei lavoratori in regime di diritto d’autore. Ovviamente speriamo che questo non accada.
Nel frattempo, un po’ di leggerezza male non fa. Soprattutto se ci aiuta a spremere le meningi col sorriso. Ecco allora il “cruciverba traduttologico” – in pdf o in semplice formato .doc – escogitato dalla nostra Renaissance woman Elisa Comito. Buona tenzone enigmistica a tutte e a tutti!
DODICI «GRAZIE» PER DODICI MESI
Un anno è passato, uno nuovo inizia oggi: anche per Strade è tempo di bilanci. Tanto il lavoro fatto, ma ancora tanti i progetti aperti per raggiungere l’obiettivo di migliorare sotto molti aspetti le condizioni di lavoro dei traduttori editoriali.
Per cominciare, qualche numero: dopo un significativo aumento delle iscrizioni tra il 2016 e il 2018, nel 2019 i numeri della sezione sono rimasti stabili, mentre sono cresciuti gli iscritti all’associazione culturale StradeLab (ma l’invito al doppio tesseramento resta aperto!).
La nostra pagina Facebook sfiora i 5000 like, il profilo Twitter i 2000 follower, il profilo LinkedIn i 600… e nel 2019 ci siamo dotati anche di un nuovo canale YouTube e di un profilo Instagram: non solo da questo sito, dunque, parliamo ogni giorno a una platea ben più vasta della nostra cerchia di iscritti. Un sentito primo grazie va dunque a tutti coloro che ci seguono, ci commentano e ci condividono sulle varie piattaforme, insieme a chi le anima con generoso impegno.
Miseria e traduzione
I traduttori editoriali guadagnano troppo poco.
Strade ha deciso di lanciare una campagna permanente – #miseriaetraduzione – che ha mosso i primi passi grazie al lavoro di promozione dei nostri eventi a Più libri più liberi, in particolare la tavola rotonda di venerdì 6 dicembre 2019. Alcuni membri di Strade si sono fatti fotografare brandendo la dichiarazione dei redditi, con cifre non invidiabili.
Che fare in concreto? Tra gli obiettivi di Strade c’è l’istituzione di un fondo per la traduzione editoriale verso l’italiano sul modello di quelli già presenti in altri paesi europei. Un’idea sottoscritta da più di 3000 persone, in attesa di un dispositivo di legge praticabile e adatto allo scopo. La campagna #miseriaetraduzione ha l’obiettivo di porre sotto i riflettori sia l’esiguità dei nostri redditi, sia il dramma di una filiera che rischia di perdere un ganglio fondamentale. Dove non c’è lavoro equamente retribuito non ci può essere professionalità.


