Strade chiede tutele per il lavoro autoriale in editoria

L’editoria libraria è la prima industria culturale del paese, ma si fonda su un modello produttivo insostenibile basato su un continuo aumento della produzione.
In questo scenario, le figure autoriali – chi scrive, traduce, disegna – sono tra le peggio retribuite e meno tutelate: da un lato, la violazione sistematica della legge sul diritto d’autore, che prevede compensi adeguati e proporzionati al valore dei diritti ceduti, impedisce l’equa distribuzione del valore generato dal lavoro; dall’altro, l’assenza di inquadramento per le mansioni autoriali comporta il mancato accesso alle tutele previdenziali e assistenziali.
Strade lotta per i diritti di traduttrici e traduttori e, restando in ascolto di chiunque voglia difendere la dignità del lavoro di chi i libri li crea, lancia alcune rivendicazioni chiave per il pieno riconoscimento di autrici e autori: la contrattazione collettiva, una legge sulle mansioni autoriali, politiche culturali per il lavoro editoriale.
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Intelligenza Artificiale
È stata creata la nuova sezione del sito “Intelligenza Artificiale” in cui sono raccolti tutti i documenti, i materiali e le informazioni relativi all’attività di Strade sul tema.
In questa sezione si trovano i documenti che Strade ha finora elaborato, i documenti di altre associazioni che Strade ha sostenuto e rilanciato, gli eventi a cui Strade ha preso parte oltre a informazioni sul lavoro del Gruppo di lavoro sull’IA di Strade.
La vita agra dei traduttori
Su Il fatto quotidiano dell’11 marzo 2012 Elisabetta Ambrosi affronta i temi caldi della categoria.
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La vita agra del traduttore
In un articolo sul Corriere della Sera del 4 marzo 2012, Ida Bozzi parla del lavoro di traduttore editoriale.
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