Strade a PLPL 2025

Anche quest’anno Strade parteciperà alla fiera Più Libri Più Liberi, che si terrà dal 4 all’8 dicembre presso il Centro Congressi La Nuvola a Roma: il programma completo è consultabile qui.
Come di consueto, Strade sarà presente con uno stand (L20 al piano Forum) e con tre eventi. Di seguito tutte le informazioni.
5 dicembre ore 15.00 – Sala Elettra
“Questo fine impeto di ardore letterario”. Quale status sociale per autrici e autori?
“Ho appena ricevuto quasi venti sterline per la seconda edizione di Sense & Sensibility, il che mi ispira questo fine impeto di ardore letterario”, scriveva Jane Austen in una lettera del 1815. Qual è lo status sociale delle figure autoriali oggi in Italia? Una tavola rotonda per approfondire l’attuale condizione lavorativa di chi lavora in diritto d’autore (scrittori, traduttrici, illustratori, fumettiste), oggi rappresentate anche da Calibro (Confederazione autrici e autori del libro), con uno sguardo alle possibili prospettive future e a cosa succede oltralpe.
Intervengono Federica Cochi (APIQA), Sen. Cecilia D’Elia (Comm. Cultura), Gianluca Garofalo (Calibro – AI), On. Chiara Gribaudo (Comm. Lavoro), Samuel Sfez (ATLF). Modera Eva Valvo (Strade)
6 dicembre ore 10.30 – Sala Vega
Jane & le altre: la traduzione delle classiche
Cosa c’entra Jane Austen con Emily Dickinson, o con Ásta Sigurðardóttir e Svava Jakobs, scrittrici islandesi del Novecento, o con la poetessa russa Marina Cvetaeva, o con la polacca Joanna Bator e le “scrittrici delle mestruazioni”, o ancora con le sinsombrero, intellettuali e artiste spagnole della generazione del ʼ27? La necessità di trovare una voce, innanzitutto, e di essere ascoltate e viste. Sulle copertine delle prime edizioni dei romanzi di Austen leggiamo, sotto il titolo, “by a Lady”: lettrici e lettori dell’epoca ignoravano il nome, ma non il genere femminile di “Lady” Austen, come nel caso, invece, dei libri delle sorelle Brontë (firmati con pseudonimi maschili) o di George Eliot (nom de plume di Mary Anne Evans). Il genere di appartenenza, dunque, vale sia come presa di campo, sia come indicazione di una prospettiva di racconto. Scrivere, per certe autrici, significava sfuggire alle proprie storie quasi inesistenti attraverso le storie immaginarie nate dalla loro penna, oppure iscrivere la propria storia, piccola e misconosciuta, nella Storia, ritagliarsi uno spazio, la famosa stanza “tutta per sé”. Tradurle significa continuare a farle esistere. A esistere noi con loro.
Intervengono: Silvia Cosimini, Barbara Delfino, Caterina Graziadei, Marta Graziani e Renata Morresi, traduttrici. Modera: Stella Sacchini
7 dicembre ore 17.00 – Sala Elettra
Paulo Higgins, a voi il fuoco: racconto di una vita transfemminista. Translation & illustration slam dal francese
Torna il classico slam organizzato da Strade, con la sfida parallela tra due traduttrici e due illustratrici alle prese col medesimo brano. Quest’anno va in scena “Vous vouliez ma chaleur, vous aurez mon feu” dell’autore marsigliese Paulo Higgins: il racconto non di una transizione ma di una vita trans, tra la difficoltà di vivere, la forza di chi resta, le dipendenze, la solitudine, ma anche tutto l’amore che si incontra agli angoli delle strade.
A cura di Strade e Autori di Immagini in collaborazione con Institut Français.
Traducono Rachele Cinerari e Luca Pinelli. Illustrano Candia Castellani e Valentina Fiore Perla. Modera Annalisa Romani


