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Miseria e traduzione

I traduttori editoriali guadagnano troppo poco.

Strade ha deciso di lanciare una campagna permanente – #miseriaetraduzione – che sta muovendo i primi passi grazie al lavoro di promozione dei nostri eventi a Più libri più liberi, in particolare la tavola rotonda di venerdì 6 dicembre. Alcuni membri di Strade si sono fatti fotografare brandendo la dichiarazione dei redditi, con cifre non invidiabili.

Che fare in concreto? Tra gli obiettivi di Strade c’è l’istituzione di un fondo per la traduzione editoriale verso l’italiano sul modello di quelli già presenti in altri paesi europei. Un’idea sottoscritta da più di 3000 persone, in attesa di un dispositivo di legge praticabile e adatto allo scopo. La campagna #miseriaetraduzione ha l’obiettivo di porre sotto i riflettori sia l’esiguità dei nostri redditi, sia il dramma di una filiera che rischia di perdere un ganglio fondamentale. Dove non c’è lavoro equamente retribuito non ci può essere professionalità.

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Strade a Più libri più liberi 2019

Strade torna nella Nuvola dal 4 all’8 dicembre 2019 con uno stand al primo piano (Club B2B) e tre incontri centrati sulla traduzione – compreso l’ormai classico translation slam illustrato. Al nostro tavolo troverete vademecum, magliette, tazze intraducibili, le nuovissime borracce piene di meraki e volontari stradajoli pronti a rispondere a qualsiasi domanda. Sabato 7 dicembre dalle 12 ci sarà inoltre un’assemblea informale dei tesserati Strade-Slc e dei soci StradeLab.

Ecco i tre incontri del programma ufficiale:

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Strade a Tempo di libri

pubblicato il in Comunicati 2017

Strade, nel suo nuovo assetto sezione di Slc-Cgil + associazione culturale StradeLab, presenzia alla fiera del libro milanese organizzata dall’AIE con tre incontri, tutti nell’ambito del programma professionale a cura di Gianni Peresson.

21 aprile

Traduttori nelle nuvole. La traduzione di fumetti e graphic novel
C’era una volta il fumetto, un divertimento popolare per bambini, illetterati e poveri di spirito – in gran parte prodotto estero, per lo più anglosassone e franco-belga – quindi, per noi italiani, spesso in traduzione. Ma senza traduttori, apparentemente: poiché quasi sempre anonimi e intercambiabili. Poi, qualcuno ha «inventato» il graphic novel, il «romanzo per immagini» e il fumetto è diventato grande ed è stato ammesso in società e nei circoli culturali, con la giacca firmata e la cravatta, e con lui anche i suoi traduttori. Ed è questo il tema dell’incontro Traduttori nelle nuvole. La traduzione di fumetti e graphic novel, venerdì 21 aprile, dalle 16.30 alle 17.20, in Sala Gamma (pad. 2). Per capire come mai la storia non è semplice e i fumetti e il graphic novel sono diversi e uguali, per ascoltare storie o esempi di traduzioni «nelle nuvole», tra fedeltà e adattamento allo spazio così aperto e così piccolo della nuvola bianca. Con Andrea Plazzi (autore, traduttore, editor), Simone Romani (Rizzoli Lizard), Francesca Scala, (traduttrice), Giovanni Zucca (traduttore): un incontro con chi ha provato a metterci un po’ di inchiostro italiano, in quelle nuvole, al posto di quello che c’era prima.

http://www.tempodilibri.it/event/traduttori-nelle-nuvole-la-traduzione-di-fumetti-e-graphic-novel/

22 aprile

Il libro italiano all’estero, il libro straniero in Italia. Buone pratiche che favoriscono buone traduzioni

La presentazione della settima edizione aggiornata a marzo 2017 di Premi e incentivi alle traduzioni (41 Paesi monitorati e quasi 50 istituzioni) è l’occasione per una riflessione sul ruolo della traduzione e del traduttore nei processi di internazionalizzazione dei contenuti editoriali.  Nessuna editoria  europea o mondiale può permettersi di soddisfare il proprio mercato in assenza di un reciproco interscambio di titoli e di autori. Un migliore flusso di traduzioni alimenta una maggiore e migliore reciproca conoscenza e un processo di  armonizzazione culturale.  Ma la traduzioni costituisce  uno dei costi maggiori alla pubblicazione del libro e una buona traduzione anche al suo successo. L’Italia  resta il Paese con le procedure più complesse nell’accedere ai contributi per gli editori stranieri. Altri Paesi europei (Francia, Svizzera, Germania) dispongono di fondi specifici per sostenere il lavoro del traduttore alle prese con testi letterari importanti, oppure per agevolare l’editore nella pubblicazione di queste opere. Cosa possiamo imparare da alcune delle buone pratiche adottate dai Paesi stranieri? E di quali valori stiamo parlando? L’incontro sarà anche l’occasione per discutere di alcune proposte avanzate da questo importante categoria professionale per favorire i meccanismi  e le competenze professionali legate alla traduzione.

Il libro italiano all’estero, il libro straniero in Italia. Buone pratiche che favoriscono buone traduzioni

Uniti e travolti dallo stesso libro. Traduttore e revisore editoriale: un rapporto possibile e necessario

Chi è il revisore editoriale? Quali sono i suoi requisiti e in cosa consiste il suo lavoro? Esiste un percorso formativo specifico? Quali sono le norme contrattuali che disciplinano il lavoro del traduttore e del revisore? Come avviene il confronto fra revisore e traduttore? In che termini si pone una collaborazione ideale tra questi due soggetti coinvolti nella redazione finale del testo? Come è cambiata questa figura editoriale negli ultimi anni? Quali sono stati gli effetti di questo cambiamento? Queste sono alcune delle domande alle quali si cercherà risposta nel corso di Uniti e travolti dallo stesso libro. Traduttore e revisore editoriale: un rapporto possibile e necessario. L’incontro si terrà sabato 22 aprile, dalle 13.30 alle 14.20 in Sala Bodoni (pad. 2) e vi parteciperanno Ena Marchi (Adelphi), Simona Mambrini (traduttrice), Giorgia di Tolle (Editrice Nord), Ada Vigliani (traduttrice), Paola Del Zoppo (Del Vecchio editore).

Uniti e travolti dallo stesso libro. Traduttore e revisore editoriale: un rapporto possibile e necessario

Concluso il piano di rientro «Lit», l’editore salda il debito con i traduttori

pubblicato il in Comunicati 2017

La sezione Strade di Slc-Cgil annuncia la positiva conclusione del piano di rientro previsto per alcuni creditori del Gruppo Lit.

Il piano risale al luglio 2015, quando rappresentanti di Strade (allora Sindacato Traduttori Editoriali), di Slc e delle edizioni Lit si sono incontrati a un tavolo per definirne tempi e modalità. I versamenti mensili hanno interessato collaboratori esterni operanti in diritto d’autore che vantavano crediti nei confronti del gruppo editoriale.

L’accordo, ampliatosi nel corso del tempo dopo la prima pattuizione, è arrivato a includere diciannove traduttori e un fotografo, che in seguito alla firma di un atto transattivo si sono visti corrispondere le cifre indicate in notule emesse e rimaste a lungo lettera morta.

Il coordinamento nazionale STradE Slc-Cgil

STradE incontra il VdÜ a Berlino

pubblicato il in Comunicati 2016, Eventi, Incontri

Venerdì 11 novembre 2016 STradE incontra il suo omologo tedesco VdÜ (Verband deutschsprachiger Übersetzer literarischer und wissenschaftlicher Werke e.V.) presso la Humboldt Universität zu Berlin.

L’incontro, fissato per le ore 18 all’August-Boeckh-Haus, Dorotheenstraße 65, presenterà al pubblico gli aspetti pratici del mestiere della traduzione editoriale in Italia e in Germania: formazione, risvolti contrattuali, criticità. Il tutto alla luce dei due diversi mercati.

È la prima volta che STradE e VdÜ si incontrano in un ambito non strettamente associativo. L’occasione sarà propizia per affrontare anche temi sindacali e politici, ad esempio le Vergütungsregeln entrate in vigore nel 2014 e il recente accordo con Odei e Slc-Cgil.

Nato da un’idea di Elena Sciarra e Martina Kempter, l’incontro pubblico è stato reso possibile dall’Istituto Italiano di Cultura di Berlino, dal Deutscher Übersetzerfonds e dalla Humboldt.

Saranno presenti: per il VdÜ il segretario Hinrich Schmidt-Henkel, per la segreteria di STradE (e il coordinamento in Slc) Simone Buttazzi e Marina Pugliano. Moderazione a cura di Amalia Urbano.

Di seguito, il comunicato ufficiale.

STradE e VdÜ a Berlino

STradE e VdÜ a Berlino

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