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Mutua Sandri: otto anni visionari

La mutua Elisabetta Sandri è uno dei pilastri dell’offerta di Strade ai propri iscritti. Nel 2019 la convenzione con Insieme Salute compie otto anni. Ideata agli albori di Strade sindacato autonomo e ora integrata nel pacchetto di convenzioni di Strade-Slc e StradeLab, la mutua Sandri resta un esempio virtuoso di welfare a portata dei cosiddetti lavoratori atipici quali sono i traduttori operanti in regime di diritto d’autore. Abbiamo chiesto alla nostra Elena Doria una testimonianza sui primi passi di questa avventura mutualistica.

È il 1° novembre 2011, quando Strade stipula la sua convenzione di tutela sanitaria su misura per traduttori con la società milanese di mutuo soccorso Insieme Salute, dedicando l’accordo a una collega scomparsa prematuramente: Elisabetta Sandri, che pur colpita da una malattia gravissima si era spesa fino all’ultimo per i diritti di tutte le lavoratrici e i lavoratori indipendenti. Da allora la parola mutualismo è tornata alla ribalta come pratica o rivendicazione di molti soggetti del mondo del lavoro, rientrando nei programmi di organizzazioni politiche e sindacali, di associazioni di professionisti con partita Iva e di lavoratori autonomi a vario titolo.
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Tesseramento 2019 a Strade-Slc e StradeLab

Il tesseramento alla sezione in Slc-Cgil e all’associazione StradeLab è aperto. Per il 2019, il costo della tessera sindacale è fissato a 35 euro.

I requisiti per tesserarsi e la procedura di iscrizione o rinnovo restano invariati.

Chi è già membro di Strade-Slc può iscriversi a StradeLab versando 15 euro. Anche in questo caso la procedura resta invariata.

Attenzione: StradeLab ha un proprio conto, quindi bisogna procedere a bonifici distinti.

Chi volesse iscriversi solo a StradeLab come associata/o può farlo versando 50 euro.

Qui un agile documento riassuntivo di entrambe le procedure d’iscrizione.

STradE ad Alta Partecipazione

pubblicato il in Eventi

Riportiamo un messaggio di resoconto, steso da Davide Imola (CGIL), sull’incontro a cui STradE ha partecipato lunedì 17 marzo 2014 in seno ad Alta Partecipazione.

Delle “4 chiavi” di Alta Partecipazione ha parlato anche il quotidiano pagina 99 (si può leggere qui la scansione del pezzo: 12, 3).ACT

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Di seguito riportiamo alcuni momenti del dibattito scaturito durante la presentazione delle 4 CHIAVI PER IL BUON LAVORO organizzato dalla rete di associazioni di Alta Partecipazione.

Nel corso del dibattito hanno preso la parola diversi esponenti politici e sociali: riportiamo qui alcune dichiarazioni. Guglielmo Loi, segretario nazionale UIL, ha apprezzato la proposta sugli ammortizzatori di Alta Partecipazione definendola “matura” e coerente con il principio dell’universalità negli strumenti di protezione sociale, fermo comunque anche il principio che “ognuno deve contribuire per una parte”. Il segretario UIL ha anche apprezzato “l’idea di introdurre l’equo compenso per i parasubordinati e le partite Iva individuali”, ma senza estendere lo stesso meccanismo ai dipendenti per i quali il rischio sarebbe di scivolare verso il compenso minimo per legge e svuotare i contratti di lavoro.

Prima Isabella Zani di STRADE e poi Andrea Dili, Portavoce dell’Ass. 20 maggio, e l’On. Chiara Gribaudo hanno confermato che l’intento della proposta sull’equo compenso è proprio quello di applicare l’Art. 36 della costituzione e garantire un compenso dignitoso e in linea con la qualità e la quantità della prestazione resa dei parasubordinati e dal lavoro autonomo individuale, mettendolo in relazione con quanto previsto dai contratti nazionali di lavoro, soprattutto attraverso l’azione negoziale delle parti sociali.

L’On. Stefano Fassina del PD ha ribadito che “senza una politica di sviluppo e sugli investimenti non si crea lavoro cambiando le regole” e che anzi, come ribadito anche da Salvo Barrano dell’ANA, “il rischio è di precarizzare maggiormente il mondo del lavoro così che le condizioni qualitative del lavoro rimangono le stesse o addirittura peggiorano anche quando il lavoro aumenta d’intensità”.

L’On. Ileana Piazzoni, parlamentare di SEL, ha condiviso la proposta sull’equo compenso ricordando che aveva partecipato all’approvazione della norma sull’equo compenso dei giornalisti freelance e che vede con preoccupazione il modo in cui la commissione istituita dalla legge stessa rischia di ridurre la platea dei beneficiari anziché applicare la norma.

Infine Cesare Damiano ha criticato l’eccessiva liberalizzazione dei contratti a termine, e ha chiesto al Premier Matteo Renzi di non dimenticare i 3.369.000 professionisti e autonomi con partita Iva individuale senza dipendenti, in gran parte giovani, che hanno scelto il lavoro autonomo ma faticano a stare sul mercato e racimolano nell’arco dell’anno compensi appena sufficienti per condurre una vita dignitosa. A questi lavoratori il Governo Monti ha imposto l’innalzamento progressivo dei contributi previdenziali fino al 33%, equiparandoli a quelli del lavoro dipendente: “Noi”, ha affermato l’On. Cesare Damiano, “riteniamo che si tratti di una scelta sbagliata, e come Partito Democratico abbiamo già provveduto con il Governo precedente a congelare per il 2014 l’incremento dell’aliquota. Adesso chiediamo al Presidente del Consiglio di compiere un passo ulteriore e definitivo: portare il contributo al 24%, come avviene per il lavoro dipendente”, ha proseguito Damiano.
Inoltre, nella legge delega è prevista la riforma degli ammortizzatori sociali, ma anche in questo caso non si fa cenno ai professionisti con partita Iva individuale. “Si tratta di lavoratori più esposti perché privi di regole del lavoro, che rimarrebbero senza protezioni sociali e che potrebbero essere utilizzati come soluzione per abbassare il costo del lavoro. Un vero e proprio dumping sociale. Una svolta anche nei confronti di questi lavoratori sarebbe un bel segnale, soprattutto per i giovani”, ha concluso Damiano.

Sia l’On. Teresa Bellanova (sottosegretario al Ministero deln Lavoro) che ha inviato un messaggio, sia Stefano Fassina, Ileana Piazzoni, Cesare Damiano e Chiara Gribaudo hanno dato la loro disponibilità a incontrare la rete di Alta Partecipazione, nei prossimi giorni, per approfondire le proposte e per valutare assieme i provvedimenti del Governo dal Decreto Lavoro alla Legge Delega.

Strade a Radio 3 e al Teatro Valle

pubblicato il in Eventi

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Il 20 febbraio scorso la trasmissione culturale “Fahrenheit” di Rai Radio 3 ha presentato il volume Pensieri e pratiche tra lavoro e non lavoro e intervistato le curatrici Sandra Burchi e Teresa di Martino, con una menzione per Strade e la sua esperienza di convenzione sanitaria mutualistica. È possibile ascoltare il podcast.

Il volume contiene fra gli altri uno scritto della nostra Elena Doria, “Tra vecchie e nuove pratiche. Il mutualismo”, e segnaliamo che il prossimo

2 aprile 2014, alle ore 18.00,

Elena interverrà in veste di co-autrice di Come un paesaggio e di rappresentante del nostro Sindacato a una nuova presentazione del volume che si terrà al Teatro Valle di Roma (Largo del Teatro Valle, su Corso Vittorio Emanuele).

Isabella Zani su Rai Radio 1

pubblicato il in Rassegna Stampa del 2014

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Lunedì 10 febbraio 2013, a partire dalle 12.35, andrà in onda su Rai Radio 1 “La Radio ne parla” con la conduzione di Ilaria Sotis.

In collegamento telefonico ci saranno Isabella Zani di STradE, Salvo Barrano dell’associazione nazionale archeologi e altri rappresentanti di professioni intellettuali precarizzate.

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