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Tesseramento 2020 a Strade-Slc e StradeLab

Il tesseramento alla sezione in Slc-Cgil e all’associazione StradeLab è aperto. Per il 2020, il costo della tessera sindacale resta a 35 euro.

Anche i requisiti per tesserarsi e la procedura di iscrizione o rinnovo non subiscono variazioni di rilievo. L’unica riguarda la causale, da formulare così: STRADE-TESS20-(COGNOME NOME).

Chi è già membro di Strade-Slc può iscriversi a StradeLab versando 15 euro seguendo l’apposita procedura. Attenzione: il conto di StradeLab è cambiato. Nei vademecum in pdf è indicato quello nuovo. Per la doppia iscrizione Strade-Slc e StradeLab sono indispensabili due bonifici distinti.

Chi volesse iscriversi solo a StradeLab come associata/o può farlo versando 50 euro.

Qui un agile documento riassuntivo di entrambe le procedure d’iscrizione.

Miseria e traduzione

I traduttori editoriali guadagnano troppo poco.

Strade ha deciso di lanciare una campagna permanente – #miseriaetraduzione – che ha mosso i primi passi grazie al lavoro di promozione dei nostri eventi a Più libri più liberi, in particolare la tavola rotonda di venerdì 6 dicembre 2019. Alcuni membri di Strade si sono fatti fotografare brandendo la dichiarazione dei redditi, con cifre non invidiabili.

Che fare in concreto? Tra gli obiettivi di Strade c’è l’istituzione di un fondo per la traduzione editoriale verso l’italiano sul modello di quelli già presenti in altri paesi europei. Un’idea sottoscritta da più di 3000 persone, in attesa di un dispositivo di legge praticabile e adatto allo scopo. La campagna #miseriaetraduzione ha l’obiettivo di porre sotto i riflettori sia l’esiguità dei nostri redditi, sia il dramma di una filiera che rischia di perdere un ganglio fondamentale. Dove non c’è lavoro equamente retribuito non ci può essere professionalità.

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STradE e la mutua Elisabetta Sandri sul manifesto

pubblicato il in Rassegna Stampa del 2014

Sul manifesto Roberto Ciccarelli dedica al ventennale di Insieme Salute l’articolo “Il ritorno del mutualismo”, in cui si dà ampio spazio anche a STradE e alla nostra con­ven­zione sani­ta­ria «Eli­sa­betta San­dri» con Insieme Salute.

Eccone un estratto:

Insieme Salute ha siglato più di due anni fa la con­ven­zione sani­ta­ria «Eli­sa­betta San­dri» con il sin­da­cato tra­dut­tori «Strade», il sin­da­cato nazio­nale scrit­tori (Sns), l’associazione dei con­su­lenti del ter­zia­rio avan­zato Acta e i tra­dut­tori di Aiti. Ad oggi i soci tra i lavo­ra­tori auto­nomi sono circa 350. A que­ste per­sone, sostan­zial­mente escluse dal Wel­fare sta­tale e spesso inca­paci di pagarsi un’assistenza pri­vata, viene garan­tita una coper­tura sani­ta­ria o un asse­gno per la gra­vi­danza. Il ver­sa­mento di una quota annuale di 246 euro per­mette il rim­borso dell’80% dei tic­ket e un sus­si­dio per l’invalidità.

«È un’esperienza molto posi­tiva – afferma [Vale­rio] Ceffa [diret­tore di Insieme Salute] – che va molto al di là dei numeri che sono comun­que inte­res­santi. La mutua “Eli­sa­betta San­dri” ha infatti aperto uno spa­zio cul­tu­rale in mondi che non hanno con­sa­pe­vo­lezza rispetto ai loro diritti e alle poten­zia­lità del mutuo soc­corso e della soli­da­rietà. Con i tra­dut­tori e gli altri lavo­ra­tori auto­nomi abbiamo incon­trato per­sone molto moti­vate rispetto a que­sti prin­cipi. Non è scon­tato. Molto spesso incon­triamo per­sone che si avvi­ci­nano a noi solo per­ché costiamo meno di un’assicurazione privata».

E tut­ta­via anche il costo di 246 euro all’anno costi­tui­sce un pro­blema finan­zia­rio per i lavo­ra­tori auto­nomi e pre­cari, i lavo­ra­tori poveri cre­sciuti negli anni della grande reces­sione. «Pur­troppo è così – con­ti­nua Ceffa – è un cir­colo vizioso: chi è meno tute­lato in Ita­lia ha sem­pre meno dispo­ni­bi­lità eco­no­mica per occu­parsi della pro­pria salute e di quella dei pro­pri cari. Noi fac­ciamo molti sforzi, cer­chiamo di dare solu­zioni meno costose, in fondo poco più di 200 euro all’anno è una cifra bassa rispetto ai rischi che copriamo. E dob­biamo man­te­nere un equi­li­brio economico».

A que­sta tra­gica dif­fi­coltà i tra­dut­tori stanno cer­cando di tro­vare una solu­zione a par­tire dal loro lavoro. «Il loro ten­ta­tivo è quello di por­tare risorse dai com­mit­tenti – spiega Ceffa — Stanno ragio­nando su ver­tenze agli edi­tori per­ché garan­ti­scano un minimo di tutela al lavo­ra­tore che non ne ha nes­suna. È una par­tita in cui dovreb­bero entrare i sin­da­cati. Fin’ora lo hanno fatto molto mar­gi­nal­mente. Noi siamo dispo­sti a fare la nostra parte. Vogliamo costruire la forma di assi­stenza ade­guata alle esi­genze dei diretti interessati».

Il ventennale di Insieme Salute

pubblicato il in Eventi

Il 10 maggio si terrà a Milano l’assemblea annuale di Insieme Salute che coincide con il ventennale di attività della società di mutuo soccorso. Per STradE parteciperà all’assemblea Elena Doria.

Ricordiamo che STradE ha sottoscritto per i propri soci una convenzione di assistenza sanitaria integrativa con Insieme Salute, dedicandola alla collega scomparsa Elisabetta Sandri.

Gabriella Gregori di STradE sul Corriere del Trentino

pubblicato il in Rassegna stampa, Rassegna Stampa del 2014

Il Corriere del Trentino pubblica un articolo a firma di Massimiliano Boschi sui “precari” dal titolo “Giorno di paga” (11.4.2014, p. 13), in cui la nostra Gabriella Gregori descrive la situazione incerta dei traduttori editoriali.

Viste le difficoltà e per far sì che la dignità e la professionalità del traduttore venga riconosciuta è nato «Strade», il sindacato dei traduttori editoriali: «Solo parlando tra di noi, condividendo le varie esperienze e discutendo sulle possibili soluzioni si possono ottenere risultati positivi».

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