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Tesseramento 2018 a Strade

Il tesseramento alla sezione traduttori editoriali Strade in Slc-Cgil è aperto.

Requisiti d’ingresso e costo della tessera (30 euro) sono identici rispetto agli anni passati. Lo stesso vale per l’associazione StradeLab che opera in parallelo alla sezione, la cui quota associativa resta a 10 euro per gli iscritti a Strade-Slc e a 50 euro per i colleghi esterni.

Trovate tutte le informazioni rilevanti e la modulistica alle seguenti pagine:

Le nuove linee guida per contratti equi del CEATL

Alla sezione “In Europa” del menu di navigazione trovate alcune importanti risorse:

  • l’Esalogo delle buone prassi, anno 2011;
  • le nuove linee guida per contratti di traduzione equi (maggio 2018), in inglese e nella versione italiana tradotta dalla nostra Marina Rullo;
  • in appendice alle linee guida, un approfondimento sul “work made for hire”.

I documenti sono frutto del lavoro del CEATL, di cui Strade è membro.

STradE alla radio

pubblicato il in Rassegna Stampa del 2014

image001Segnaliamo con vivissimo piacere che il 1° febbraio 2014 verrà trasmessa da Radio 3, con inizio alle 10.50, la prima delle quattro puntate di In altre parole. La dolce vita del traduttore, una trasmissione curata da Massimo Ortelio di STradE.

Ognuna delle puntate comprende uno spazio (circa 5 minuti) dedicato esplicitamente a STradE con l’intervento del nostro Angelo Fracchia. Le altre puntate saranno trasmesse il 2, l’8 e il 9 febbraio e vedranno vari ospiti di vaglia tra cui il nostro Riccardo Duranti.

A Padova convegno sulle lingue di “minore diffusione”

pubblicato il in Eventi

Il 16 e 17 gennaio si terrà presso l’Università di Padova, a Palazzo Maldura, il convegno Editoria e traduzione: focus sulle lingue di “minore diffusione”, che vede tra i relatori varie socie di STradE: Vera Gheno, Alexandra Foresto, Anna Mioni, Laura Sgarioto. Qui il programma.

STradE aderisce all’iniziativa “500 no al MiBACt”

pubblicato il in Comunicati 2013

Con un bando del 6 dicembre 2013, consultabile qui con i suoi allegati, il Ministero dei beni e delle attività culturali e turistiche (MiBACT) ha lanciato un programma di formazione di 12 mesi denominato “500 Giovani per la cultura”: i destinatari della selezione sono 500 laureati sotto i 35 anni di età che dovranno inventariare e digitalizzare il patrimonio culturale italiano presso gli istituti e i luoghi di cultura statali.

Se l’idea di base è condivisibile, il bando adotta però criteri che scontentano tutti, col risultato di escludere da una parte un’intera generazione esistente di professionisti 40- e 50enni, e di mortificare dall’altra quelli che vorrebbe inserire – i laureati under 35 con votazione minima di 100/110 e certificazione di inglese almeno livello B2 – cioè i giovani che il bando si propone di formare. Una volta superata la selezione, infatti, il trattamento prevede un’indennità economica di 5.000 (cinquemila) euro lordi annui per 600 ore complessive.

Ma sono già centinaia di migliaia i giovani e i meno giovani, sotto e sopra i 35 anni, iper-formati, in possesso di laurea, specializzazione, dottorati e master, ma precari o disoccupati, in attesa che il MiBACT affronti la riorganizzazione e pianificazione a lunga scadenza che potrebbe trasformarli in lavoratori regolarmente assunti: laddove rispetto a questo bando è ragionevole ipotizzare che, terminato il “tirocinio”, molti di loro torneranno a casa, con la sola speranza di essere tra i fortunati che, il ministro ha ventilato, saranno stabilizzati ope legis, cioè senza concorso.

Per rivendicare buona occupazione e rispetto per i professionisti della cultura italiana, STradE aderisce alla richiesta generale di immediato ritiro del bando, e chiede a tutti i colleghi, alle organizzazioni, alle associazioni e ai comitati di categoria di aderire alla manifestazione dei Professionisti dei Beni Culturali l’11 gennaio 2014. Vi invitiamo a leggere l’appello allegato e ad adoperarvi per la massima diffusione e partecipazione.

Qui i link al sito web dell’iniziativa e alle pagine Facebook e questo l’indirizzo e-mail per aderire personalmente: 500no@archeologi.org .

[Post aggiornato rispetto alla prima pubblicazione, alla luce delle modifiche ministeriali al bando.]