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Tesseramento 2019 a Strade-Slc e StradeLab

Il tesseramento alla sezione in Slc-Cgil e all’associazione StradeLab è aperto. Per il 2019, il costo della tessera sindacale è fissato a 35 euro.

I requisiti per tesserarsi e la procedura di iscrizione o rinnovo restano invariati.

Chi è già membro di Strade-Slc può iscriversi a StradeLab versando 15 euro. Anche in questo caso la procedura resta invariata.

Attenzione: StradeLab ha un proprio conto, quindi bisogna procedere a bonifici distinti.

Chi volesse iscriversi solo a StradeLab come associata/o può farlo versando 50 euro.

Qui un agile documento riassuntivo di entrambe le procedure d’iscrizione.

In punta di lingua: un’iniziativa di Massimo Arcangeli con Strade

Massimo Arcangeli, linguista, critico letterario e direttore artistico del Festival della lingua italiana, lancia una nuova iniziativa – in collaborazione con Strade.

Arcangeli è già stato al nostro fianco a Più Libri Più Liberi 2018 nell’incontro sulle “Parole mancanti” con Simona Mambrini e Ilaria Piperno, e lo sarà anche a Book Pride per “Vedi alla voce: desiderio” con la filosofa Giuseppina Carrera e la nostra Anna Rusconi, sabato 16 marzo 2019 alle 11.00 in sala Eliot.

“In punta di lingua”, questo il titolo dell’evento che si terrà a Siena il 7 aprile 2019 nell’ambito del Festival della lingua italiana “Parole in Cammino”, prende spunto dall’incontro romano e segna l’inizio di una collaborazione fra Strade e uno dei festival italiani più prestigiosi.

Qui il testo pubblicato da Arcangeli sulla sua pagina Facebook, con l’elenco completo delle “parole mancanti” da dotare di un traducente italiano.

Per partecipare potete inviare le vostre proposte di traduzione e le vostre soluzioni creative a inpuntadilingua [at] gmail.com

Presentazione di “Come un paesaggio”

pubblicato il in Libri

Mercoledì 2 aprile, alle 18, presso il Commons Café nel foyer del Teatro Valle occupato verrà presentato Come un paesaggio – Pensieri e pratiche tra lavoro e non lavoro, a cura di Sandra Burchi e Teresa Di Martino, una collezione di saggi sulle donne nel mondo del lavoro:

A vent’anni dalle teorie sulla femminilizzazione del lavoro, su cui tanto hanno investito pensatrici militanti e studiose, come si colloca il pensiero femminista? Quali sono le condizioni materiali delle donne nell’Europa dell’Austerity e delle rivolte? Quali le attività a cui attribuire valere? Secondo quali misure? Come pensare la ricchezza oltre il denaro? Come pensare a politiche di trasformazione delle condizioni di vita e non solo di tutela e inclusione? E ancora prima: ripartire dal lavoro o no?

Alla presentazione parteciperà la nostra Elena Doria, un cui contributo compare nel volume.

Qui maggiori informazioni sull’evento, nel corso del quale verrà presentato anche il volume Il quinto stato – 
Perché il lavoro indipendente è il nostro futuro.
 Precari, autonomi, free lance per una nuova società di Giuseppe Allegri e Roberto Ciccarelli
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STradE all’Assemblea Nazionale dei Quadri, Professionisti e Alte Professionalità

pubblicato il in Eventi

Il 31 marzo 2014 si terrà a Roma (Sala G. Di Vittorio – c.so d’Italia, 25) l’Assemblea Nazionale dei Quadri, Professionisti e Alte Professionalità.

L’iniziativa è organizzata da Agenquadri, all’interno del percorso congressuale della CGIL che si concluderà a Rimini il 6-7-8 maggio, e vedrà la partecipazione di delegate e delegati delle strutture Agenquadri, delle Federazioni di Categoria e delle CGIL regionali. Sono invitate a partecipare tutte le associazioni professionali che fanno parte della Consulta del Lavoro Professionale della CGIL.

STradE – Sindacato Traduttori Editoriali sarà rappresentato dalla nostra Irene Inserra.

Maggiori informazioni sul sito di Agenquadri e nell’annuncio dell’assemblea.

STradE ad Alta Partecipazione

pubblicato il in Eventi

Riportiamo un messaggio di resoconto, steso da Davide Imola (CGIL), sull’incontro a cui STradE ha partecipato lunedì 17 marzo 2014 in seno ad Alta Partecipazione.

Delle “4 chiavi” di Alta Partecipazione ha parlato anche il quotidiano pagina 99 (si può leggere qui la scansione del pezzo: 12, 3).ACT

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Di seguito riportiamo alcuni momenti del dibattito scaturito durante la presentazione delle 4 CHIAVI PER IL BUON LAVORO organizzato dalla rete di associazioni di Alta Partecipazione.

Nel corso del dibattito hanno preso la parola diversi esponenti politici e sociali: riportiamo qui alcune dichiarazioni. Guglielmo Loi, segretario nazionale UIL, ha apprezzato la proposta sugli ammortizzatori di Alta Partecipazione definendola “matura” e coerente con il principio dell’universalità negli strumenti di protezione sociale, fermo comunque anche il principio che “ognuno deve contribuire per una parte”. Il segretario UIL ha anche apprezzato “l’idea di introdurre l’equo compenso per i parasubordinati e le partite Iva individuali”, ma senza estendere lo stesso meccanismo ai dipendenti per i quali il rischio sarebbe di scivolare verso il compenso minimo per legge e svuotare i contratti di lavoro.

Prima Isabella Zani di STRADE e poi Andrea Dili, Portavoce dell’Ass. 20 maggio, e l’On. Chiara Gribaudo hanno confermato che l’intento della proposta sull’equo compenso è proprio quello di applicare l’Art. 36 della costituzione e garantire un compenso dignitoso e in linea con la qualità e la quantità della prestazione resa dei parasubordinati e dal lavoro autonomo individuale, mettendolo in relazione con quanto previsto dai contratti nazionali di lavoro, soprattutto attraverso l’azione negoziale delle parti sociali.

L’On. Stefano Fassina del PD ha ribadito che “senza una politica di sviluppo e sugli investimenti non si crea lavoro cambiando le regole” e che anzi, come ribadito anche da Salvo Barrano dell’ANA, “il rischio è di precarizzare maggiormente il mondo del lavoro così che le condizioni qualitative del lavoro rimangono le stesse o addirittura peggiorano anche quando il lavoro aumenta d’intensità”.

L’On. Ileana Piazzoni, parlamentare di SEL, ha condiviso la proposta sull’equo compenso ricordando che aveva partecipato all’approvazione della norma sull’equo compenso dei giornalisti freelance e che vede con preoccupazione il modo in cui la commissione istituita dalla legge stessa rischia di ridurre la platea dei beneficiari anziché applicare la norma.

Infine Cesare Damiano ha criticato l’eccessiva liberalizzazione dei contratti a termine, e ha chiesto al Premier Matteo Renzi di non dimenticare i 3.369.000 professionisti e autonomi con partita Iva individuale senza dipendenti, in gran parte giovani, che hanno scelto il lavoro autonomo ma faticano a stare sul mercato e racimolano nell’arco dell’anno compensi appena sufficienti per condurre una vita dignitosa. A questi lavoratori il Governo Monti ha imposto l’innalzamento progressivo dei contributi previdenziali fino al 33%, equiparandoli a quelli del lavoro dipendente: “Noi”, ha affermato l’On. Cesare Damiano, “riteniamo che si tratti di una scelta sbagliata, e come Partito Democratico abbiamo già provveduto con il Governo precedente a congelare per il 2014 l’incremento dell’aliquota. Adesso chiediamo al Presidente del Consiglio di compiere un passo ulteriore e definitivo: portare il contributo al 24%, come avviene per il lavoro dipendente”, ha proseguito Damiano.
Inoltre, nella legge delega è prevista la riforma degli ammortizzatori sociali, ma anche in questo caso non si fa cenno ai professionisti con partita Iva individuale. “Si tratta di lavoratori più esposti perché privi di regole del lavoro, che rimarrebbero senza protezioni sociali e che potrebbero essere utilizzati come soluzione per abbassare il costo del lavoro. Un vero e proprio dumping sociale. Una svolta anche nei confronti di questi lavoratori sarebbe un bel segnale, soprattutto per i giovani”, ha concluso Damiano.

Sia l’On. Teresa Bellanova (sottosegretario al Ministero deln Lavoro) che ha inviato un messaggio, sia Stefano Fassina, Ileana Piazzoni, Cesare Damiano e Chiara Gribaudo hanno dato la loro disponibilità a incontrare la rete di Alta Partecipazione, nei prossimi giorni, per approfondire le proposte e per valutare assieme i provvedimenti del Governo dal Decreto Lavoro alla Legge Delega.

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