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Le nuove linee guida per contratti equi del CEATL

Alla sezione “In Europa” del menu di navigazione trovate alcune importanti risorse:

  • l’Esalogo delle buone prassi, anno 2011;
  • le nuove linee guida per contratti di traduzione equi (maggio 2018), in inglese e nella versione italiana tradotta dalla nostra Marina Rullo;
  • in appendice alle linee guida, un approfondimento sul “work made for hire”.

I documenti sono frutto del lavoro del CEATL, di cui Strade è membro.

Strade non ci sta

Il 28 gennaio la nostra Isabella Zani si è pubblicamente dispiaciuta di un suo recente tweet,
definendolo “grottesco e feroce” e assumendosene la piena responsabilità.

Ribadito che il tweet era personale e in nessun modo collegato né attribuibile a Strade, a Slc
e alla Cgil, riteniamo sproporzionata e inaccettabile la strumentalizzazione operata rispetto
al sindacato, così come la gogna mediatica che ha colpito Isabella con violenza inaudita.

Pillole di contratto – Risposte/6

pubblicato il in Pillole di contratto

Come ogni lunedì, ecco qui la risposta alla “Pillola di contratto” della settimana prima.

Parlavamo di accettazione della traduzione, e precisamente: «Il traduttore consegna la traduzione, che però contiene errori di interpretazione dell’originale e di resa italiana che compromettono la pubblicazione dell’opera senza un’adeguata revisione. Come possono tutelarsi da questa evenienza traduttore ed editore?»

Le possibili risposte che avevamo proposto, con le percentuali riscosse da ognuna, erano:

(continua a leggere…)

Pillole di contratto/6

pubblicato il in Pillole di contratto

Continua l’appuntamento del mercoledì con le nostre “Pillole di contratto”. La domanda di questa settimana verte su un problema che potrebbe verificarsi dopo la consegna di una traduzione…

Come sempre, potete rivedere le domande e le risposte già pubblicate.

Pillole di contratto – Risposte/5

pubblicato il in Pillole di contratto

Arriva il lunedì e con lui la risposta alla “pillola” della settimana precedente.

Vi chiedevamo «l’autore della traduzione editoriale ne detiene i diritti morali e patrimoniali, e ha facoltà di cedere i secondi in cambio di un compenso. Ma in quale forma dev’essere previsto tale compenso?», e le risposte che proponevamo, con le percentuali ottenute da ognuna, erano:

  1. La legge obbliga il traduttore a concordare con l’editore un compenso a stralcio, ovvero l’usuale compenso lordo a cartella (67% delle risposte);
  2. La legge obbliga l’editore a concordare con il traduttore una percentuale sul prezzo di copertina di ogni copia venduta, cosiddetta “royalty” (7% delle risposte);
  3. La legge obbliga l’editore e il traduttore a concordare un compenso misto, che preveda un anticipo non restituibile e il successivo versamento di royalty sulle copie vendute, in base a rendiconti trasmessi con regolarità (26% delle risposte).

E questa volta la risposta esatta era nessuna delle tre.

PERCHÉ?

(continua a leggere…)

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