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Notule, non fatture

Piccolo memorandum. I redditi derivanti dall’utilizzazione economica di opere dell’ingegno da parte dell’autore sono considerati redditi di lavoro autonomo. La traduzione editoriale rientra nel diritto d’autore.

L’utilizzazione economica di opere dell’ingegno, cioè la cessione di diritti d’autore, se effettuata direttamente dall’autore non è soggetta a Iva (riferimento normativo: art.3, comma 4, lettera a del DPR n.633/72).

L’esercizio della traduzione editoriale non esige l’apertura di una partita Iva, e anche chi ne è titolare non emette fattura quando si tratta di redditi da diritto d’autore: entrambi, il traduttore senza partita Iva e quello con partita Iva, per questo tipo di compensi emettono una notula di pagamento.

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Mutua Sandri: otto anni visionari

La mutua Elisabetta Sandri è uno dei pilastri dell’offerta di Strade ai propri iscritti. Nel 2019 la convenzione con Insieme Salute compie otto anni. Ideata agli albori di Strade sindacato autonomo e ora integrata nel pacchetto di convenzioni di Strade-Slc e StradeLab, la mutua Sandri resta un esempio virtuoso di welfare a portata dei cosiddetti lavoratori atipici quali sono i traduttori operanti in regime di diritto d’autore. Abbiamo chiesto alla nostra Elena Doria una testimonianza sui primi passi di questa avventura mutualistica.

È il 1° novembre 2011, quando Strade stipula la sua convenzione di tutela sanitaria su misura per traduttori con la società milanese di mutuo soccorso Insieme Salute, dedicando l’accordo a una collega scomparsa prematuramente: Elisabetta Sandri, che pur colpita da una malattia gravissima si era spesa fino all’ultimo per i diritti di tutte le lavoratrici e i lavoratori indipendenti. Da allora la parola mutualismo è tornata alla ribalta come pratica o rivendicazione di molti soggetti del mondo del lavoro, rientrando nei programmi di organizzazioni politiche e sindacali, di associazioni di professionisti con partita Iva e di lavoratori autonomi a vario titolo.
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Nota congiunta sul caso Lit: verso un negoziato

pubblicato il in Comunicati 2015
In seguito alle legittime rivendicazioni degli ex collaboratori esterni del gruppo editoriale Lit, meglio noti come “Volontari Involontari”, al recente annuncio del gruppo stesso (‘Una precisazione necessaria’) e ad altre segnalazioni pervenuteci, STradE – Sindacato Traduttori Editoriali comunica di aver cercato, insieme a Slc-Cgil, contatti diretti con Lit al fine di chiarire e risolvere al più presto la situazione dei crediti non ancora saldati. Apprezziamo la risposta positiva dei rappresentanti del gruppo e la loro disponibilità a un incontro, in cui riponiamo speranze di un esito soddisfacente per tutte le parti in causa.

STradE
Slc-Cgil
Volontari Involontari

STradE a Radio Onda d’urto

pubblicato il in Rassegna Stampa del 2015

La nostra Isabella Zani è stata ospite della trasmissione radiofonica “Flatlandia” di Radio Onda d’urto in cui, traendo spunto dalla traduzione (con il nostro Daniele A. Gewurz) di Tutta la luce che non vediamo di Doerr – romanzo per il quale l’autore ha recentemente vinto il premio Pulitzer per la narrativa – si parla di traduzione e di Strade.

La trasmissione si può sentire qui (nel file mp3 raggiungibile dal link “Ascolta o scarica…”, la parte con l’intervento di Isabella inizia al minuto 29:30).

Vogliamo tutti la stessa cosa: STradE, gli editori che non pagano e gli editori che pagano

pubblicato il in Comunicati 2015

L’antefatto è già noto a molti. Un venerdì di maggio lo scrittore anglo-indiano Hari Kunzru scrive su Twitter che l’editore milanese Isbn non ha mai versato l’anticipo pattuito per la pubblicazione del romanzo di sua moglie Katie Kitamura; il romanzo è stato tradotto da Vincenzo Latronico ed è uscito in Italia – solo in versione e-book – nell’autunno del 2014 con il titolo Knock-out. Il tweet di Kunzru viene rapidamente ripreso da autori e traduttori, e la palla di neve diventa una valanga diretta soprattutto contro il co-fondatore e direttore di Isbn Edizioni Massimo Coppola. Si può leggere un primo resoconto della vicenda su Wired Italia, a firma di Paolo Armelli, o il bell’approfondimento (e allargamento di prospettiva) che vi dedica Christian Raimo sul blog Minima&Moralia.
Dunque, da giorni i traduttori editoriali twittano come mai prima. Twittano in quanto creditori di Isbn o di altre case editrici; oppure per solidarietà con i colleghi; discutono della questione tra loro – ma anche con redattori e persino editori – sulle mailing list professionali e su Facebook; si scambiano i link ai vari articoli che compaiono on-line e, naturalmente, si chiedono se Strade, l’unica associazione professionale italiana con la specifica missione di rappresentare i traduttori letterari, abbia preso una posizione. (continua a leggere…)

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