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Un Fondo per i traduttori italiani – lettera aperta e firme

pubblicato il in Comunicati 2020, Documenti, In evidenza /2, Iniziative sindacali, Libri, News

Un fondo per i traduttori editoriali italiani

Dall’inizio degli anni 2000 la percentuale dei titoli tradotti in Italia tende costantemente a calare.

La prima conseguenza è un ovvio impoverimento della cultura. Tradurre significa conoscere, dialogare, scambiare e far circolare idee e stili di vita: niente come una traduzione aiuta a comunicare, cioè a rendere comuni, e dunque di tutti, differenze e similitudini, stimolando la crescita culturale e civile dei popoli. Come osserva Olga Tokarczuk (Nobel per la letteratura 2018), leggere gli autori stranieri è un vaccino contro le visioni del mondo precostituite e strumentali.

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Contiamo, contiamoci!

pubblicato il in Comunicati 2020, Documenti, Iniziative sindacali, Libri, News

Un appello a chi traduce per l’editoria

Roma, 9 novembre 2020

Il contributo destinato ai traduttori editoriali, previsto dall’art. 183 del DL Rilancio nel quadro del fondo emergenziale per le imprese e le istituzioni culturali, costituisce una doppia occasione preziosa per la categoria. Non solo ristoro economico per un mestiere che, come moltissimi altri, paga il pesante scotto del clima d’incertezza generale e delle necessarie misure contenitive del virus: l’invio delle domande di contributo può gettare le basi per il primo censimento dei traduttori editoriali in Italia.

Strade è grata al MiBACT e in particolare al ministro Franceschini per aver manifestato la chiara volontà politica di far emergere una categoria di lavoratori da sempre relegata nell’ombra, eppure tanto cruciale per la crescita culturale ed economica del Paese. La loro opera non è soltanto imprescindibile per lo scambio fra le culture e la circolazione delle idee, ma rappresenta una risorsa importante per i fatturati dell’industria editoriale. Tutto questo a fronte di un’assoluta mancanza di tutele e ammortizzatori sociali. Strade auspica peraltro misure mirate a sostegno delle altre professionalità del campo del diritto d’autore ancora escluse dai provvedimenti, come per esempio gli illustratori. La destinazione di 5 milioni di euro (all’interno di un fondo di 231,5 milioni) a un mestiere specifico, quello della traduzione editoriale, ha segnato uno spartiacque che si spera possa condurre a un’attenzione durevole e a misure strutturali volte a promuovere il lavoro di chi traduce verso l’italiano, in parallelo alle strategie già in campo a favore della letteratura italiana all’estero.

Strade chiede quindi a tutte le colleghe e i colleghi che traducono per l’editoria di rispondere alla chiamata. Se rientrate tra gli aventi diritto, inviate la richiesta di contributo entro il 18 novembre seguendo le indicazioni del ministero e aiutateci a rispondere a una domanda chiave per la presentazione della proposta di fondo strutturale: quanti sono in Italia i professionisti che traducono libri?

Il CEATL commenta i traguardi raggiunti [English]

pubblicato il in Comunicati 2020, Iniziative sindacali, Libri, News

“Advocacy effort leads to emergency support and official recognition for Italian translators”, questo il titolo dell’articolo diramato dal CEATL che riassume gli obiettivi recentemente raggiunti da Strade col sostegno di AITI e ANITI. Il testo è a cura dalla nostra iscritta Johanna Bishop.

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