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Tesseramento 2021 a Strade

Da quest’anno, il tesseramento alla sezione in Slc-Cgil e all’associazione StradeLab è unificato.

La quota ammonta a 50 euro.
Chi si iscrive alla sezione sindacale diventa automaticamente membro dell’associazione.
Resta tuttavia possibile iscriversi solo a StradeLab.
Qui un agile documento che riassume le due procedure d’iscrizione alternative.

Chi ha perfezionato l’iscrizione solo a Strade-Slc prima del 22 febbraio 2021 può integrare in qualsiasi momento i 15 euro versandoli direttamente a StradeLab.

È inoltre richiesta la sottoscrizione del codice deontologico.

Un Fondo per i traduttori italiani – lettera aperta e firme

Un fondo per i traduttori editoriali italiani

Dall’inizio degli anni 2000 la percentuale dei titoli tradotti in Italia tende costantemente a calare.

La prima conseguenza è un ovvio impoverimento della cultura. Tradurre significa conoscere, dialogare, scambiare e far circolare idee e stili di vita: niente come una traduzione aiuta a comunicare, cioè a rendere comuni, e dunque di tutti, differenze e similitudini, stimolando la crescita culturale e civile dei popoli. Come osserva Olga Tokarczuk (Nobel per la letteratura 2018), leggere gli autori stranieri è un vaccino contro le visioni del mondo precostituite e strumentali.

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Il codice deontologico di Strade

pubblicato il in Documenti, Iniziative sindacali, News

Strade si è dotata di un codice deontologico votato da iscritte e iscritti. Il documento è frutto di un lungo lavoro, cominciato quasi in corrispondenza con la nascita stessa del sindacato traduttori editoriali. Formalmente, il codice è espressione di StradeLab, ma come sottolineato al primo punto riguarda “tutta la comunità di Strade”, che nelle ultime settimane ha partecipato alla discussione sul testo.

D’ora in avanti, l’iscrizione si accompagnerà alla firma del codice. Un impegno richiesto in particolare dalla specificità del nostro mestiere e dalla sua storica fragilità. Indicare dei paletti è importante nel quadro di un’azione comune. Il ringraziamento di Strade va soprattutto ad Anna Rusconi, che ha condotto il progetto in porto.

Tradurre (bene) la letteratura per bambini e ragazzi

pubblicato il in Libri, News

La rivista Andersen, il più noto e diffuso mensile italiano di informazione sui libri per bambini e ragazzi, dedica grande attenzione alla traduzione. Sul numero di gennaio-febbraio c’è un’intervista di Eva Valvo a Lara Hölbling Matković, traduttrice croata e segretaria generale del CEATL, e Daniel Hahn, autore e traduttore britannico, in cui si parla del ruolo della traduzione per i lettori più giovani, ma anche delle condizioni di lavoro di chi traduce e dell’importanza delle associazioni di settore. Pubblichiamo a seguire un ampio stralcio dell’articolo, che si può leggere per intero sul sito di Andersen.

Tra gli ultimi articoli ricordiamo anche la riflessione di Daniele Petruccioli su Orwell (Andersen n. 378), l’intervista a Valentina Daniele sul fantastico (Andersen n. 376) e le interviste a Samanta K. Milton Knowles sulla nuova edizione di Pippi Calzelunghe e a Laura Cangemi (entrambe pubblicate su Andersen n. 377).

Andersen è una rivista indipendente che si sostiene esclusivamente grazie alla fiducia di abbonati e inserzionisti. Per sostenerla con un abbonamento, visita questa pagina.

Qui il link per iscriversi alla newsletter gratuita.

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Parole (tradotte) da tutto il mondo per affrontare la pandemia

pubblicato il in Comunicati 2021, News

Le parole di traduttori e traduttrici di tutto il mondo si sono intrecciate a quelle di un autore italiano per raccontare il coronavirus alle bambine e ai bambini con una sorta di “antivirus giocoso”. La filastrocca sul coronavirus Che cos’è che in aria vola?, scritta da Roberto Piumini, uno dei più amati autori italiani per l’infanzia, è disponibile in quasi quaranta lingue, grazie a tanti traduttori e traduttrici che hanno offerto volontariamente il proprio lavoro: le rime sul coronavirus risuonano in inglese, francese, tshivenda, spagnolo, gallego, tedesco, russo, nederlandese, macedone, bulgaro, ladino, ceco, svedese, norvegese, greco, danese, afrikaans, ebraico, kalanga, polacco, croato, finlandese, quichua e altre ancora.

Strade ha coordinato il progetto a fianco di AITI e della Bologna Children’s Book Fair (BCBF), con la collaborazione del CEATL e della FIT.

La raccolta di traduzioni si trova sul portale Fairtales della BCBF.

A questo link si trova invece l’elenco completo delle lingue, insieme ai nomi delle traduttrici e dei traduttori partecipanti.

Il progetto, lanciato la scorsa primavera all’inizio della pandemia, si sta arricchendo in queste settimane di nuovi contenuti, con traduzioni in nuove lingue e letture in formato audio e video.

Per dirla con Roberto Piumini, «Le parole sono doni, / sono semi da mandare, / perché sono semi buoni, / a chi noi vogliamo amare». Anche attraverso quei confini geografici che al momento non possiamo varcare.

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